Il Posto – Cucina ed eventuali già Osteria della Chiesa

Categoria: Eventuali
23 settembre 2010
22:30

Alessandra Mostacci – pianoforte
Gaia Pizzirani – pianoforte

Formatosi nel 2007 in memoria del M° Luigi Mostacci, padre di Alessandra e insegnante di Gaia, il duo ha all’attivo numerosi concerti in Italia e all’estero, distinguendosi per grinta ed espressività, unite a tecnica e virtuosismo. Il repertorio, raccolto nel debutto discografico GerSwing, spazia da Mozart ai grandi pianisti contemporanei.

Alessandra Mostacci si è diplomata al Conservatorio G. B. Martini di Bologna nel 1988, sotto la guida di Ernestina Argelli, e nel 1990 al Conservatorio Europeo di Parigi con Nadine Vercambre e Oxana Yablonskaya. Nel 1988 esegue il Concerto per pianoforte e Orchestra di Poulenc con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna. Svolge un’intensa attività concertistica, come solista e in formazioni da camera, in tutta la penisola e all’estero, in Grecia, Spagna, Francia, Germania, Unione Sovietica, Portogallo e negli Stati Uniti d’America. Nel 1999 tiene una tournèe in Giappone. Ha registrato per la Radio Vaticana, la televisione russa, giapponese e italiana (Rai Tre). Nel Settembre 2004, insieme a Roberto “Freak” Antoni, realizza un cd sperimentale di poesie originali e brani musicali contemporanei, dal titolo emblematico: Ironikontemporaneo e nel 2007 il secondo episodio Ironikontemporaneo Due, disco ‘tendenzialista’ come il precedente. Nel 2009 pubblica il cd Balla la pace. Partecipa infine come esecutrice nel cd Mondovisioni dell’autore Stefano Ianne, registato dal vivo al Teatro di Ravenna con l’Orchestra dei “Pomeriggi Musicali” di Milano.

Gaia Pizzirani si è diplomata nel 1992 al Conservatorio G. B. Martini Bologna sotto la guida del Luigi Mostacci con il massimo dei voti, lode e menzione speciale. Fin dall’età di 8 anni si distingue in diverse rassegne nazionali e in seguito internazionali esibendosi, fra i tanti, nei teatri più prestigiosi d’Italia, Madrid, Bilbao e degli Stati Uniti d’America. Con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna esegue il Concerto K 466 in occasione del bicentenario della morte di Mozart, e in seguito la Burlesca di Strauss. Nel 1992 è la prima pianista dell’Orchestra femminile Europea di Milano.

Categoria: Eventuali, Mostre
9 giugno 2010 19:00a30 settembre 2010 19:00

Anche se il peggio fosse evitabile, è già terribilmente triste vedere la Cina che rinuncia progressivamente alla sua diversità per diventare sempre di più un paese come tutti gli altri. È triste per moltissimi cinesi ed è triste per certi stranieri come me che, non avendo mai visto la Cina come un grande mercato, ma come una diversa esperieza di civiltà, hanno speso anni a cercare di capirla, finendo per averci una storia che è stata anche una storia d’amore”.

Tiziano Terzani (1998)

Inaugurazione della mostra di Franco Valli e Marta Papini

Diciotto dittici fotografici mettono a confronto la Cina, le città e la sua gente, a distanza di venticinque anni, attraverso gli occhi e le immagini scattate da un turista per caso, Franco Valli (classe ’24), nel 1985, e quelle realizzate da sua nipote, Marta Papini (classe ’85), che ha visitato lo stesso paese nel 2010, trovandolo profondamente cambiato.

Paese nell’occhio del ciclone da almeno un ventennio, la Cina non passa inosservata; piuttosto stupisce, incuriosisce e al tempo stesso, fa paura. Ciò che più di tutto impressiona è la velocità scovolgente della sua crescita economica, che ha portato e tuttora porta con sé un’inevitabile rimescolamento di valori e gerarchie all’interno e ad ogni livello della società cinese.

Le fotografie esposte raccontano la transizione dalla rivoluzione culturale alla modernizzazione, dove l’ammiccamento costante ai modelli occidentali, si riflette nell’architettura, nel commercio, nello stile di vita e nei costumi della popolazione metropolitana, rendendo evidente il contrasto e la contraddizione di questo singolare melange, sviluppatosi nella quotidianità di un paese comunista, seppur con caratteristiche cinesi, dove modernità e conservazione si intrecciano confusamente e pericolosamente. E dove spesso la prima vince sulla seconda. “Xioping ha messo il cielo in terra e la terra in cielo” chiosava Terzani in un saggio del 1998.

Fino al 31 luglio 2010. Ingresso libero.