Il Posto – Cucina ed eventuali già Osteria della Chiesa

Categoria: Concerti, Eventuali
16 settembre 2010
22:30

Angelo Adamo – armonica
Pasquale Morgante – pianoforte
Pasquale de Stephanis – contrabbasso e basso elettrico

Attivo già da quindici anni il gruppo reinterpreta le colonne sonore di indimenticabili film e cartoni animati in versione fun jazz, ironico e scherzoso, con brani spesso conditi da gag visive e musicali ad opera degli stessi musicisti, pungolando così la fantasia e la memoria del pubblico.

Angelo Adamo si è laureato in Astronomia presso l’Università di Bologna e ha conseguito il titolo di Master in comunicazione della Scienza alla S.I.S.S.A. di Trieste. Agli studi scientifici ha affiancato quelli musicali di pianoforte, composizione e arrangiamento e nel Luglio del 2009 ha vinto il primo premio al Grand Prix internazionale di armonicisti tenutosi a Pärnu, in Estonia. Oltre ad aver collaborato con numerosi cantanti della scena pop (G. Morandi, S. Bersani, C. Lolli, T. Ferro, J. De Leo, …), suona jazz e musica classica svolgendo intensa attività concertistica. Ha prodotto tre CD a suo nome: Quanta, Film ciechi e l’ultimo, My foolish harp, pubblicato dalla storica etichetta jazz milanese Red Records. Ha scritto per numerose testate giornalistiche e con alcune di esse ha lavorato anche come vignettista-illustratore. Con la Springer ha pubblicato nel 2008 un racconto nell’antologia Tutti i numeri sono uguali a cinque e nel 2009 il libro Pianeti tra le note – appunti di un astronomo divulgatore in cui descrive il Sistema Solare servendosi della fisica, della musica, del fumetto… Con la Giraldi di Bologna ha invece pubblicato, sempre nel 2009, un libro di racconti a sfondo scientifico da lui stesso illustrati dal titolo “Storie di Soli e di Lune – racconti di sogni, racconti di scienza”. Ha inoltre recitato nel film PAZ! e in ambito teatrale ha collaborato, tra gli altri, con Ida di Benedetto, Stefano Benni, Malandrino & Veronica.

Categoria: Eventuali, Mostre
9 giugno 2010 19:00a30 settembre 2010 19:00

Anche se il peggio fosse evitabile, è già terribilmente triste vedere la Cina che rinuncia progressivamente alla sua diversità per diventare sempre di più un paese come tutti gli altri. È triste per moltissimi cinesi ed è triste per certi stranieri come me che, non avendo mai visto la Cina come un grande mercato, ma come una diversa esperieza di civiltà, hanno speso anni a cercare di capirla, finendo per averci una storia che è stata anche una storia d’amore”.

Tiziano Terzani (1998)

Inaugurazione della mostra di Franco Valli e Marta Papini

Diciotto dittici fotografici mettono a confronto la Cina, le città e la sua gente, a distanza di venticinque anni, attraverso gli occhi e le immagini scattate da un turista per caso, Franco Valli (classe ’24), nel 1985, e quelle realizzate da sua nipote, Marta Papini (classe ’85), che ha visitato lo stesso paese nel 2010, trovandolo profondamente cambiato.

Paese nell’occhio del ciclone da almeno un ventennio, la Cina non passa inosservata; piuttosto stupisce, incuriosisce e al tempo stesso, fa paura. Ciò che più di tutto impressiona è la velocità scovolgente della sua crescita economica, che ha portato e tuttora porta con sé un’inevitabile rimescolamento di valori e gerarchie all’interno e ad ogni livello della società cinese.

Le fotografie esposte raccontano la transizione dalla rivoluzione culturale alla modernizzazione, dove l’ammiccamento costante ai modelli occidentali, si riflette nell’architettura, nel commercio, nello stile di vita e nei costumi della popolazione metropolitana, rendendo evidente il contrasto e la contraddizione di questo singolare melange, sviluppatosi nella quotidianità di un paese comunista, seppur con caratteristiche cinesi, dove modernità e conservazione si intrecciano confusamente e pericolosamente. E dove spesso la prima vince sulla seconda. “Xioping ha messo il cielo in terra e la terra in cielo” chiosava Terzani in un saggio del 1998.

Fino al 31 luglio 2010. Ingresso libero.