Il Posto – Cucina ed eventuali già Osteria della Chiesa

Categoria: Eventi speciali, Eventuali, Mostre
16 novembre 2010
18:30

Secondo appuntamento con gli aperitivi dedicati al mondo del fumetto, durante i quali sarà possibile acquistare libri illustrati a peso. Un’altra occasione per rifarsi la libreria ma anche per conoscere e vedere all’opera Giuseppe Palumbo, fumettista e illustratore di fama internazionale, al Posto per incontrare il pubblico e per rispondere alle tante curiosità, ma anche per autografare e personalizzare una selezione di tavole originali tratte dal volume Il Re del Terrore: il Remake della serie “Il Grande Diabolik” (pubblicato da Astorina), e dal fumetto Eternartemisia (pubblicato da Comma 22), reinterpretazione in chiave contemporanea del mito di Artemisia, realizzato per la mostra “Caterina e Maria de’ Medici: donne al potere”, allestita nel 2008 presso Palazzo Strozzi a Firenze.

L’incontro è realizzato in collaborazione con la casa editrice bolognese Comma 22, guidata da Daniele Brolli e presente da più di dieci anni sulla scena. Una selezione di tavole illustrate da Palumbo, in vendita, rimarrà in esposizione fino al 22 novembre.

Giuseppe Palumbo (Matera 24/7/64)

Inizia a pubblicare fumetti nel 1986 sulle pagine di riviste come Frigidaire e Cyborg, sulle cui pagine crea il suo personaggio più noto, Ramarro, il primo supereroe masochista. Nel 1992 entra nello staff di Martin Mystère della Sergio Bonelli Editore e nel 2000 in quello di Diabolik della Astorina; per queste due serie popolari disegna numerose storie speciali, tra cui il remake de “Il re del terrore”, numero uno della collana Diabolik. Ha pubblicato in Giappone, Grecia, Spagna e Francia. Dal 2000 coordina il lavoro dello studio Inventario, Invenzioni per l’editoria Bologna; in questa attività ha convogliato il suo lavoro di illustratore e copertinista. Tra le sue pubblicazioni più recenti, “Tomka, il gitano di Guernica”, su testi di Massimo Carlotto, e “Un sogno turco”, su testi di Giancarlo De Cataldo, editi da Rizzoli.
Dal 2005, la casa editrice Comma 22 di Bologna, dedica a Palumbo una collana di volumi aperta da “Diario di un pazzo”, adattamento di un racconto di Lu Xun, e seguita da “CUT Cataclisma”, che raccoglie tutte le storie di Cut prodotte fino al 2006 per la casa editrice giapponese Kodansha, e da “Tosca la mosca”, che contiene tutte le avventure dell’eroina eroticomica; di recente ha pubblicato “Eternartemisia”, realizzato in collaborazione con Palazzo Strozzi Firenze. È docente di disegno e fumetto. È vincitore di numerosi premi in Italia, tra cui lo Yellow Kid, il Bonaventura e l’Attilio Micheluzzi come miglior disegnatore italiano.

I suoi link:
www.giuseppepalumbo.com
www.giuseppepalumbo.blogspot.com
www.palumbo-troglodita.blogspot.com

Categoria: Concerti, Eventuali
12 novembre 2010
22:30

unePassante
Giulia Sarno
– voce e chitarra
Michele Staino
– contrabbasso
Emanuele Fiordellisi
– elettronica

Christian Cuff
Christian Cuff – voce e chitarra
Jeremy Harman – violoncello
Joey Pierog – basso

Due band, due concerti sullo stesso palco. È il doppio esclusivo live italo-statunitense di scena al Posto, nell’unica tappa bolognese del tour autunnale di unePassante, il progetto musicale della singer-songwriter palermitana Giulia Sarno, la Passante, seguita per l’occasione da Christian Cuff, il cantautore americano che ritorna in Italia per concludere il tour europeo seguito all’album di debutto Silo, dopo aver conquistato gli States con le atmosfere intime e profonde della sua musica. Nato nel 2006, unePassante ha già all’attivo un EP, Enjoy The Road e un LP, More Than One In Number.

Christian Cuff
Con le atmosfere intime e profonde della sua musica, Christian Cuff ha conquistato prima gli States partendo dal New England e poi l’Europa, con lo sguardo curioso e attento del viaggiatore di lungo corso. Nato a Bath, nel Maine, ai tempi del college ha infatti trascorso diversi anni viaggiando in lungo e in largo per l’Australia, per ritrovarsi infine senza fissa dimora a New York, sotto il ponte di Brooklyn, in quella che è stata un’esperienza che ha segnato il suo percorso umano e la sua musica. La voce intima di Christian e le ritmiche della sua chitarra non possono che catturare, anzi rapire l’ascoltatore. Il disco solista Silo è quasi un concept album: nasce da una rottura sentimentale per esplorare l’anima e i sentimenti, sussurrando coinvolgimenti emotivi e dolore.

unePassante
Il progetto unePassante nasce nell’estate del 2006: la Passante (al secolo Giulia Sarno), sfinita dal torrido clima palermitano, passa le sue giornate chiusa in casa con le persiane serrate, e si ritrova quasi per gioco, e per la prima volta nella sua vita, a comporre e registrare alla buona una serie di canzoni, o meglio delle esili tracce sonore di sapore fortemente lo-fi. Con l’aiuto di Mauro Bezdomnyj Maraschi, questi primi nuclei creativi acquistano una qualche struttura, e si arricchiscono di semplici arrangiamenti. Qualche mese dopo, la Passante si trasferisce nella musicalmente fervida Parigi, e questi esperimenti vengono pubblicati su mySpace, dove ricevono un’accoglienza positiva. Il tempo, anche lui, passa, così come Parigi: il ritorno all’università di Siena, dove la Passante tenta di conseguire il titolo di dottoressa, la vede impegnata nella stesura di una (interessantissima) tesi di laurea dall’altisonante titolo Poesia e canzone: storia di una mutazione culturale. Ma, accanto agli allori accademici, la Toscana si rivela importante anche per il progetto unePassante: conoscenti di vecchia data, la Passante e il Ciabattari si incontrano nuovamente grazie a mySpace e decidono di intraprendere insieme le vie della produzione musicale. Nel giro di pochi mesi, l’organico di unePassante vede l’ingresso del chitarrista Guido Masi e del contrabbassista Tommaso Faglia, che si occupano insieme ai due degli arrangiamenti. Il lavoro confluisce, nel maggio del 2008, nella registrazione di un EP intitolato Enjoy The Road. A seguito di una prima tournée estiva in Sicilia, di cui è possibile vedere e sentire degli estratti in un video prodotto dalla Mon Amour Film, la formazione di unePassante ha accolto in pianta stabile il batterista palermitano Simone Sfameli e il chitarrista palermitano emigrato a Roma Sergio Schifano. Con l’ingresso del contrabbassista fiorentino Michele Staino nella squadra al posto del Faglia, la mutevole crew di unePassante raggiunge un assestamento: nei mesi di novembre e dicembre del 2008, e poi ancora nel corso del 2009, unePassante ha portato in giro per l’Italia la sua musica, riscuotendo consensi e richiamando su di sé l’attenzione di pubblico e addetti ai lavori. Con i suoi meravigliosi compagni di viaggio, la Passante ha registrato il suo primo LP, dal titolo More Than One In Number, in uscita il 12 Gennaio 2010 per l’etichetta nascente Anna The Granny e con promozione A Buzz Supreme. Insieme al disco, viene divulgato un videoclip realizzato dal videoartista fiorentino Leonardo Betti, in arte Leonardoworx, sul brano You Are Music, seguito qualche mese dopo dal videoclip di Bats Rats And Cats, di Gabriele Gismondi, Totò Castiglione e Mauro Maraschi. La prima tornata del tour di More Than One In Number è coronata dalla partecipazione di unePassante al Salone del Libro di Torino, ospite di Radio Rai Tre, e dal tour come opening act del singer-songwriter statunitense Micah P. Hinson (Ferrara Sotto Le Stelle, Verona Folk Festival, sPAZIALE Festival, Circolo degli Artisti).

Categoria: Eventi speciali, Eventuali
9 novembre 2010
22:00

Presentazione del Meeting degli Indipendenti, la vera e propria vetrina della nuova scena musicale italiana che negli anni ha saputo coinvolgere tutte le maggiori realtà musicali indie, dagli artisti ai produttori, dalle riviste specializzate ai festival, dai promoter ai distributori, dai club ai circoli, dai costruttori di strumenti musicali ai video maker a ai registi  fino alle principali associazioni di categoria e a tutti gli operatori del settore. Tutte le novità dell’edizione 2010 in programma a Faenza dal 26 al 28 novembre, la storia e i numeri di una crescita vertiginosa raccontati da Giordano Sangiorgi, ideatore e organizzatore del MEI nonché presidente di AudioCoop, insieme a Christian Battiferro, coordinatore di VideoCoop e del Premio PIVI (con anteprime videoclip) e Chiara Caporicci, autrice del libro Musica Indipendente in Italia.

MEETING DEGLI INDIPENDENTI
di GIORDANO SANGIORGI

Nascita
Nel 1997 un gruppo modenese che organizzava fiere del disco aveva prenotato i due capannoni della Fiera di Faenza per una mostra di collezionisti del disco da svolgersi a fine novembre. Accortisi che non avrebbero riempito gli spazi ci ha contattati chiedendoci un mesetto prima se avevamo qualche idea per riempire il capannone che rischiava di rimanere vuoto. La nostra struttura organizzava concerti a Faenza di gruppi come i Pgr, Banda Bassotti, Gang, Afterhours, Cristina Donà e altre esperienze simili. A Faenza dieci anni prima avevamo creato il primo festival rock per band emergenti in regione e per la nostra vitalità in un’epoca in cui quasi nessuno suonava finimmo anche in alcune ricerche giornalistiche sulla musica giovanile a livello nazionale. Inoltre nel ‘95 e nel ‘96 avevamo organizzato due festival delle autoproduzioni, solo musicali, al vecchio palasport faentino che avevano ottenuto un grande successo grazie alla presenza dei Kina e degli ancora sconosciuti Bluvertigo. Per noi fu un attimo riunirci e pensare di radunare quelle prime indies che si affacciavano sul mercato per una domenica pomeriggio di fine novembre ad esporre le loro produzioni.
Arrivarono in una trentina, suonarono una dozzina di band, il tutto dentro l’unico piccolo capannone della Fiera di Faenza – l’associazione modenese ci diede un fondo di 2 milioni e mezzo di vecchie lire e un mio amico bancario appassionato di musica mi fece avere la stampa gratuita di un mini – cataloghino con il logo dell’istituto di credito. Ecco come nacque il Mei. Quella giornata poi fu veramente divertente e sugli oltre tremila presenti più della metà si capì che vennero per questo raduno. Tutti furono entusiasti e da lì capimmo che avevamo avuto un’intuizione ottima che era assolutamente da proseguire. Nella prima edizione ci abbiamo lavorato, oltre al sottoscritto Giordano Sangiorgi, Roberta Barberini, Cinzia Magnani, Giampaolo Ricci e Daniele Scarazzati. Gli enti locali alla prima edizione – anche perché non sapevamo bene quale accoglienza avrebbe avuto da parte degli operatori e del pubblico – non erano presenti.

Consolidamento

La nostra professionalità l’abbiamo quindi creata subito sul campo crescendo dal punto di vista organizzativo e nei rapporti e facendo crescere contemporaneamente la manifestazione. In cinque anni dal 1997 al 2001, l’anno della svolta con l’arrivo al Meeting delle Etichette Indipendenti del Ministro per i Beni Culturali Giovanna Melandri e di Franco Battiato e Manlio Sgalambro, riuscimmo ogni anno a far crescere esponenzialmente il Mei e il settore della musica indies. Infatti passammo dal rappresentare il 3% del mercato a circa il 15%, da 30 espositori a 150, da 1500 presenze a circa 10 mila, da una dozzina di band dal vivo ad oltre cento, dall’utilizzo costante e continuo di tutti gli spazi fieristici di circa 5 mila metri quadri aggiungendo un primo tendone per la parte live, dallo stampare poche migliaia di programmi a decine di migliaia, dall’interesse delle radio locali alla presenza di almeno un TG nazionale. E tra l’altro abbiamo visto coi nostri occhi il boom e il successivo riposizionamento della musica su internet con tutti i suoi aspetti, la nascita dei siti informativi musicali e di tanti altri nuovi prodotti legati alla nuova scena musicale italiana.
Insomma, un’avventura straordinaria che non ci sarebbe riuscita se non avessimo avuto subito alcune persone che hanno collaborato con noi, credendo fortemente nel progetto, esterne alla nostra realtà aziendale, ma fondamentali per la crescita del Meeting delle Etichette Indipendenti – che poi dal 2002 sarebbe divenuto per tutti MEI e dal 2009 MEI, Meeting degli Indipendenti – come Federico Guglielmi del Mucchio Selvaggio, John Vignola di Rockerilla, Giulio Pons di Rockit, Francesco Caprini di Rock Targato Italia, Domenico Liggeri di Duel, Andrea Rosi di Vitaminic, Stefano Senardi della NuN e tanti tanti altri come Luca Fornari della Cni, Giampero Bigazzi di Materiali Sonori, Giulio Tedeschi della Toast, Oreste Zurlo della Fridge, Enzo Onorato della Lilium e altri ancora come Roberto Pietrangeli della Confesercenti e altre associazioni di categoria. Senza il loro impegno e il loro passaparola il Mei non sarebbe cresciuto e non avrebbe fatto nascere AudioCoop, la quarta associazione di discografici nata proprio nel 2001. Intanto, gli Enti Locali dopo l’arrivo del Ministro Melandri cominciarono ad interrogarsi sulla manifestazione e ad iniziare a supportarla. L’arrivo poi di alcuni sponsor privati di rilievo ci permise di fare un ulteriore salto di qualità.
Il clima tra i tanti partner e collaboratori era di costruzione e veramente volto verso l’elemento positivo della costruzione di una rete a favore di tutta la nuova scena musicale italiana.
La manifestazione è nata con 2 milioni e mezzo di vecchie lire ed oggi ha un giro che si aggira intorno ai 500 mila euro. Una crescita esponenziale in dieci anni creata esclusivamente dall’autoproduzione e dal lavoro di tutti gli indipendenti ed emergenti. Le maggiori fonti di entrata: per poco più della metà resiste grazie alla presenza degli espositori e del pubblico, per poco meno del l’altra metà grazie ai contributi pubblici che stanno supportando con sempre maggiore attenzione e pochissimi privati, quasi totalmente assenti.

Crescita

Gli espositori sono passati da: ‘97: 30; ‘98: 70; ‘99: 90; 2000: 120; 2001: 150; 2002: 200; 2003: 250; 2004, 2005, 2006, 2007, 2008, 2009: 300. Gli artisti sono passati da 12 del primo anno a 400 di quest’anno. Dall’esibizione all’interno di un padiglione il primo anno in 4 ore, alle esibizioni nel 2004 in 6 spazi in fiera quali: tre spazi tenda live non stop, casa di booklet, sala convegni + live in alcuni stand dei padiglioni. All’esterno gli spazi principali sono stati almeno 4 ufficiali: Teatro Masini, Museo Carlo Zauli, Clandestino, Max Music e altri locali e centri sociali…
Le conferenze: assenti il primo anno, siamo passati ad almeno 3-4 grandi convegni di rilievo nazionale: l’apertura su un tema sociopolitico (come la Resistenza), il sabato pomeriggio sulla discografia, l’incontro per i rapporti tra Siae e indipendenti, i dibattiti su riviste, festival e live e altri settori, che toccano la musica prodotta, distribuita e proposta sul palco. Le conferenze sono cresciute enormemente di peso e importanza e il Mei è l’unico caso in Italia di dibattiti appassionati con centinaia e centinaia di partecipanti.
Tra i premi: il primo a nascer fu Fuori dal Mucchio per il miglior album d’esordio ai quali si è aggiungo il Premio VideoClip Indipendente – il primo vero e proprio raduno di videomaker indies in Italia – e qualche anno dopo il Premio Italiano per la Musica Indipendente, oltre ai Premi Per la Discografia e tanti altri.
I partner coinvolti rappresentano in pratica tutte le maggiori realtà musicali italiane, dalle riviste specializzate, ai festival, ai produttori e distributori, fino alle maggiori associazioni di categoria.
I nomi degli ospiti sono oramai di rilievo nazionale.

Pubblico
Siamo passati dai circa 1500 ingressi con 300 paganti ai 30 mila di oggi con circa 5 mila paganti. La quota pur crescendo ogni anno esponenzialmente, relativamente ai paganti è sempre rimasta invariata: intorno al 20%, il resto è pubblico gratuito costituito da espositori, musicisti e operatori del settore con tutto il loro seguito che entra a titolo gratuito. È nel dna di una fiera tra l’altro.
Il prezzo è aumentato esponenzialmente di pari passo con l’aumento delle nostre spese e dell’allargamento degli spazi per suonare che ci obbligavano ad altre spese. Per cui è passati dalle 8-10 mila lire della prima edizione per un solo padiglione con una dozzina di band e a fianco la mostra del disco da collezione ai 12 euro del 2004 con una proposta di 3 tendoni live in contemporanea, i due padiglioni espositivi con le animazioni, le sale convegni e la casa di booklet per le presentazioni e l’opportunità di starci tutto un giorno fino a notte dal primo mattino.

AudioCoop
Le finalità e tutti gli obiettivi disponibili su www.audiocoop.it

Indies Associate: oltre 110. Riconoscimento da Siae, Scf e Imaie. Interlocutore di Ministero per i Beni Culturali e Ministero delle Attività Produttive. Ruolo di portavoce sindacale e di collecting per le indies. Inoltre ruolo di produttore super partes per compilation e di partnership super partes con festival e eventi di rilievo nazionale e con soggetti titolari di vecchi e nuovi modelli di distribuzione della musica a favore di tutte le indies, appoggiando anche iniziative singole di indies utili a tutti.

Conclusione
ll Mei deve proseguire a diventare la vera e propria vetrina della nuova scena musicale italiana per continuare a valorizzare il prodotto made in Italy contro la globalizzazione del mercato, oltre a fornire tutti quei servizi utili alle indies per non rimanere tagliati fuori dai nuovi mercati che si stanno affacciando con l’ingresso delle nuove tecnologie e dei grandi network.
Su questo deve aprire le sue porte a tutte le realtà produttive e artistiche, senza limitazioni, se non quella di essere indipendente e utile a far crescere e sviluppare la nuova musica italiana, aperto a tutti i generi affinché diventi un vero e proprio punto di incontro internazionale che permetta alla nostra musica di presentarsi e farsi conoscere contro ogni rischio di cancellazione.
Per realizzare questo è necessario lavorare tutto l’anno con AudioCoop e attivare le più ampie e diverse partnership.

Categoria: Concerti, Eventi speciali, Eventuali
4 novembre 2010
22:30

Live acustico di presentazione dell’album d’esordio
Mentre tutto collassa

Attilio Kitsch – chitarra & voce
Adri Kitsch –
chitarra
Massi Kitsch –
basso
Ale Kitsch –
batteria

Anche quest’anno il Posto ospita alcuni dei migliori eventi delle FoF Nights, l’appuntamento notturno di Festival of Festivals, il congresso italiano dedicato al mondo degli eventi culturali, che animerà le notti bolognesi dal 3 al 7 novembre 2010. Sul palco i Kitsch per la presentazione in acustico dell’album d’esordio Mentre tutto collassa (Prismopaco/Venus).

Il progetto KITSCH nasce a Como nel 2006 da un’idea di Attilio Kitsch, sviluppata con Ale Kitsch, e completa nel 2008 con l’arrivo di Massi Kitsch e Adri Kitsch. L’urgenza è quella di narrare questo stralcio di Tempo, mostruoso e grottesco nel suo insano ritmo convulso. Come nome per la band viene scelta la parola universale che indica il cattivo gusto, aggettivo quasi logico per descrivere questi anni. Ancora in fase embrionale (2007), i Kitsch iniziano a lavorare al primo nucleo di brani che verranno successivamente poi raccolti nell’EP autoprodotto Il Gusto degli Altri (Marzo 2008). L’EP, composto da 5 brani, nella sua semplice organizzazione riscuote un buon successo, consentendo alla band di far fronte ad un’intensa attività “live”. Nel frattempo la band continua nella stesura di nuove canzoni e prende contatto con alcune etichette che si dimostrano interessate al progetto ed alla pubblicazione del primo album. Nel Febbraio 2009 avviene l’incontro con Diego Galeri (ex Timoria, ora Miura) che decide di produrre artisticamente il gruppo e di pubblicare il lavoro con la propria etichetta Prismopaco Records. L’album di debutto Mentre tutto Collassa (con la partecipazione di Andrea Rovacchi dei Julie’s Haircut) è uscito il 23 Aprile 2010, distribuito da Venus e Prismopaco. Contiene 10 brani che alternano energia e melodia con testi di denuncia sullo stato attuale della società: l’illusione della tv, la politica ridotta a comunicazione mediatica, la musica usa e getta e molto altro…

Categoria: Concerti, Cucina, Eventi speciali, Mostre

Ripartiamo con una novità su tutte: il Posto cambia orario!

Dopo innumerevoli richieste prolungheremo infatti l’apertura serale della cucina, dalle 20 alle 23.30, restando invece chiusi a pranzo.

A breve arriverà la nostra prima carrellata di appuntamenti musicali e a brevissimo il nuovo menù trimestrale del nostro chef Gennaro Di Pace.

Vi aspettiamo.

Categoria: Eventi speciali, Eventuali, Menù speciali
31 ottobre 2010
20:00

Se non vi spaventa l’dea di un menu speciale mostruosamente ideato dal nostro infaticabile chef Gennaro Di Pace, allora sappiate che la festa è doppia perché il Posto compie due anni, con grande sorpresa finale!

Scarica il menù (PDF)

Categoria: Concerti, Eventuali
28 ottobre 2010
22:30

Matteo Fraboni – batteria
Roberto Zechini
– chitarra

Progetto eclettico sulle musiche tradizionali del Senegal, nato dal batterista e compositore Matteo Fraboni insieme al chitarrista Roberto Zechini, compositore e ricercatore trasversale dei linguaggi improvvisativi, reinterpreta la musica Sufi utilizzando oud, bouzouki, loop station, batteria e percussioni.

Categoria: Eventi speciali, Eventuali
27 ottobre 2010
21:00

mangia_con_i_piatti

Nuova veste per un classico del Posto in compagnia di Morra mc, dj di Radio Città del Capo, e in collaborazione con lo storico negozio musicale Disco D’Oro. Mangia con i piatti ospiterà una serie di amanti dell’oggetto vinile che appartengono a vari campi della cultura, uniti dalla passione per la musica prima ancora che della buona cucina, gli ingredienti principali di una cena in cui tutti i commensali sono invitati a portare con sé i propri amati dischi, diventando co-autori della colonna sonora di una serata unica nel suo genere, in puro stile Alta Fedeltà di Nick Hornby.

Special guest dell’appuntamento di ottobre è l’ex assessore alla cultura regionale e oggi promotore dell’Associazione Bologna Città d’Europa Alberto Ronchi, appassionato musicofilo nonché collezionista d’eccezione, sul palco del Posto nell’inedita veste di dj.

Categoria: Concerti, Eventuali
24 ottobre 2010
18:30

Rocco Casino Papia chitarra 7corde
Michele Corcella
– bandolim
Marco Zanotti
– pandeiro

Secondo appuntamento con gli aperitivi domenicali accompagnati dal ritmo coinvolgente dello choro. Precursore del samba e della bossa nova, lo choro, nato dalla contaminazione tra musica europea e ritmi afrobrasiliani, è l’anima della musica brasiliana. Improvvisazione melodica, creatività e abilità nell’esecuzione fanno sì che sia considerato il Jazz targato Brasil. I musicisti suonano seduti ad un tavolo, tra la gente, inscenando una sorta di jam session trascinante, da gustare durante l’aperitivo della domenica.

Categoria: Concerti, Eventuali
21 ottobre 2010
22:30

Presentazione dell’album d’esordio Vietato sedersi

Paolo Maggi pianoforte
Giannicola Spezzigu
– contrabbasso
Gaetano Alfonsi
– batteria

Progetto compositivo del sorprendente pianista e compositore Paolo Maggi, artista poliedrico con una lunga esperienza nel campo dell’arte visuale, sfociato nell’album Vietato sedersi. L’idea guida, rimanendo in ambito jazzistico con l’improvvisazione come momento imprescindibile, è sempre stata la libertà di scrittura, il libero transito di idee musicali e strutture, purché sufficientemente originali. Insomma, vietato sedersi.