Il Posto – Cucina ed eventuali già Osteria della Chiesa

Categoria: Concerti, Eventuali
8 aprile 2010
22:30

Giovanni Guidi – pianoforte
Dan Kinzelman – sax tenore, clarinetto

«Vivendo in divenire ho bisogno di essere sorpreso e Giovanni Guidi è come Stefano Bollani e Gianluca Petrella: mi stupisce ogni volta». Parola di Enrico Rava, che conosce Guidi sin da quando era bambino. Oggi è uno dei pianisti jazz più interessanti e originali, accompagnato dal sassofonista americano Dan Kinzelman, un artista dall’intensa libertà creativa difficilmente rintracciabile nei musicisti delle ultime generazioni.

Giovanni Guidi nasce a Foligno nel 1985. Si accosta inizialmente alla batteria, per poi avvicinarsi al pianoforte e quindi, sotto la guida di Ramberto Ciammarughi, al jazz. Dopo aver studiato con, fra gli altri, Danilo Rea e Rita Marcotulli partecipa ai seminari di Umbria Jazz e di Siena Jazz. Del luglio 2004 è l’avvio del sodalizio con Enrico Rava, che lo inserisce nel gruppo Rava Under 21 trasformatosi in seguito in Rava New Generation. Con quest’ultimo gruppo incide nel 2006, dal vivo alla Casa del Jazz di Roma, l’omonimo Cd inserito nella collana de L’Espresso. Attualmente è membro del Rava New Quintet e del Rava P.M. Jazzlab. Oltre alla collaborazione con Rava, fa parte della Cosmic Band, diretta da Gianluca Petrella, del trio di Fabrizio Sferra ed è leader di formazioni proprie. Si è esibito in vari importanti festival: Umbria Jazz, Villa Celimontana Jazz Festival, Ubi Jazz, Vicenza New Conversation, Zurich Nu Jazz, Fandango jazz Festival, Umbria Jazz Balcanic Windows, Stavanger Mai Jazz, Vigo Jazz Festival, North Sea Jazz Festival. È del luglio 2009 il nuovo Cd The Unknown Rebel Band.

Dan Kinzelman è nato nel Michigan, nel 1982. Ha vinto tre Down Beat Student Music Awards. Ha iniziato l’attività musicale a 16 anni e ha avuto modo di suonare con jazzmen del calibro di Dave Liebman, James Moody e Joe Lovano. Nel 2005 si trasferisce in Italia, dove prende a collaborare con Gianluca Petrella, Francesco Bearzatti, Stefano Battaglia e altri.

Categoria: Cucina, Eventuali, Menù speciali
4 aprile 2010
20:00

Signore e signori, la Pasqua (e se volete anche Pasquetta) secondo il nostro instancabile chef Gennaro Di Pace!

Categoria: Concerti, Eventuali
3 aprile 2010
22:30

Patricia De Assis – voce
Steve Girotti – chitarra

Un raffinato omaggio alla musica brasiliana, in cui s’incontrano il samba e la bossanova nelle composizioni di grandi musicisti come Tom Jobim, Caetano Veloso, Chico Buarque.

Categoria: Concerti, Eventuali
2 aprile 2010
22:30

Presentazione in acustico del nuovo album 35

Voce ruvida dai rivolti masolini, dreadlocks fluenti e chitarra acustica spianata, in esclusiva sul palco del Posto Mary Cutrufello, uno dei personaggi più intriganti della scena musicale americana in ambito femminile, presenta l’ultimo album 35.

Cantante chitarrista nata in Connecticut, è cresciuta ascoltando Bruce Springsteen, Bob Seger e i cantanti country Waylon Jennings e Willie Nelson. Un percorso artistico che la porta in Texas poi a Minneapolis. Tanti concerti, tanti chilometri. Nel 1998 pubblica per la Mercury il suo debutto solista When the Night Is Through, che per qualcuno è tra i must dei ‘90, impressionante se solo si legge la lista delle collaborazioni: Kenny Aronoff (John Mellencamp, John Fogerty), Bob Glaub (John Fogerty, Mary Chapin Carpenter), Rami Jaffee (Wallflower), Jim Keltner (John Lennon, Elvis Costello), Benmont Tench (Tom Petty and The Heartbreakers) e Greg Leisz (k.d. lang).

Al disco segue un tour mondiale di successo, poi il suo viaggio musicale viene rallentato da una grave affezione alle corde vocali. Il ritorno sulla scena mondiale dieci anni dopo, nel 2008, è tanto inaspettato quanto magistrale. Persa e ritrovata, Mary pubblica l’atteso 35, un album scritto e cantato come fosse il primo e l’ultimo, ma con la gioiosa consapevolezza di aver sconfitto il nemico più grande, il silenzio. Mary Cutrufello è un’artista di razza, energica, aggressiva e passionale, con quell’inconfondibile voce ruvida e graffiante accompagnata da una chitarra acustica che non risparmia neanche una nota. L’universo stilistico è da antologia roots rock con Cougar, Seger e ovviamente Springsteen, autore della bruciante Take ‘Em As They Come per un album, 35, che è una cavalcata in 30 anni di american music, appena interrotta da un paio di ballate che non ne abbassano affatto la tensione complessiva.
Non solo per springsteeniani.