Il Posto – Cucina ed eventuali già Osteria della Chiesa

Categoria: Eventi speciali, Eventuali
27 aprile 2010
22:00

Cattivo

Dopo una carriera da umorista e il successivo approdo alla narrativa nera, il bolognese Alessandro Berselli presenta Cattivo (Perdisa Pop Editore), sorprendente racconto che dà vita a un personaggio indimenticabile, raccontato con uno stile audace, innovativo, gestito con straordinaria padronanza. Conversa con l’autore Matteo Bortolotti.

Luca Parmeggiani ha diciassette anni. Scuola, ragazze, musica: sembrerebbe un ragazzo come tanti, ma ciò che mostra non è che una maschera. Il suo diario racconta ben altro: l’ambizione di consumare violenza e crimine, l’indole e l’intelligenza algida di un cattivo autentico.

La storia è narrata dal protagonista, con una maleducazione che diventa originalità narrativa, creatività grafica e linguistica. Il risultato è una scrittura di per sé attraente, ricca di trovate e soluzioni inattese. La leggerezza di questo linguaggio si oppone allo spessore della vicenda narrata, al centro della quale arriva presto l’omicidio, con le sue conseguenze. La vicenda è del tutto verosimile. Il personaggio rivela e rappresenta il contesto in cui si muove, che è quello di un ambiente medio borghese in apparenza perbene. Dietro c’è la vita reale dei ragazzi, i loro sentimenti, il sesso, la droga, la routine: la carrellata sui gesti e i pensieri conserva tutti gli ingredienti di una storia adolescenziale, con tanto di rancori generazionali e rabbie ontologiche. In questo quadro, il crimine si innesta senza bisogno di espedienti o spiegazioni troppo facili. Libero dal controllo degli adulti, sempre assenti o distratti, Luca Parmeggiani suona in una band, va a scuola, bacia le ragazze e semplicemente delinque. Il suo percorso di consapevolezza sembra assente: il romanzo non affianca al delitto l’abisso di nessun castigo, se non quello, incerto, che potrebbe venire dalla legge dello Stato. Non c’è quindi nessun processo di redenzione, c’è piuttosto l’incoscienza di un giovane uomo contemporaneo, esperto di finzione, ambizioso in modo illogico, preoccupato anzitutto del proprio desiderio.

Alessandro Berselli (Bologna, 12 dicembre 1965) è uno scrittore italiano. Vive e lavora a Bologna. Inizia la sua attività come umorista nel 1991: le sue Lettere al condominio catturano l’attenzione di Maurizio Costanzo che, nel 1992, lo invita al Maurizio Costanzo Show. Tra le varie collaborazioni in questo ambito ricordiamo le riviste Comix e L’Apodittico, e il sito di satira online Giuda. Dal 2003 inizia un’attività parallela di scrittore noir. I suoi racconti denotano un evidente debito tanto nei confronti della scrittura pulp quanto di un certo tipo di letteratura psicologica, dove all’indagine si preferisce l’analisi dei processi mentali, del senso della sconfitta, dell’insoddisfazione del vivere quotidiano. L’universo nel quale Berselli si muove è fatto di persone mediocri e falliti protagonisti borderline, figure incapaci di trovare un riscatto e per questo condannate al baratro emotivo.