Il Posto – Cucina ed eventuali già Osteria della Chiesa

Categoria: Eventi speciali, Eventuali
24 giugno 2010
21:00

mangia_con_i_piatti

Un classico de Il Posto in compagnia di Morra mc, dj di Radio Città del Capo, e in collaborazione con lo storico negozio musicale Disco D’Oro. La passione per la musica e la buona cucina sono gli ingredienti principali di una cena in cui tutti i commensali sono invitati a portare con sé i propri amati vinili, diventando co-autori della colonna sonora di una serata mai uguale, in puro stile Alta Fedeltà di Nick Hornby.


Categoria: Concerti, Eventuali
19 giugno 2010
22:30

IL CONCERTO È RINVIATO ALLA PROSSIMA PROGRAMMAZIONE

Michele Marzulli – chitarra acustica
Francesco Sabato – basso

Duo votato all’improvvisazione formatosi nel 2004, ha finalmente pubblicato l’esordio discografico, una miscellanea di diversi stili musicali nell’ambito del suono acustico, a volte sperimentale.

Categoria: Concerti, Eventuali
12 giugno 2010
22:30

IL CONCERTO È RINVIATO ALLA PROSSIMA PROGRAMMAZIONE

Presentazione dell’album d’esordio Vietato sedersi

Paolo Maggi – pianoforte
Felice Del Gaudio – contrabbasso
Gaetano Alfonsi – batteria

Progetto compositivo del sorprendente pianista e compositore Paolo Maggi, artista poliedrico con una lunga esperienza nel campo dell’arte visuale, sfociato nell’album Vietato sedersi. L’idea guida, rimanendo in ambito jazzistico con l’improvvisazione come momento imprescindibile, è sempre stata la libertà di scrittura, il libero transito di idee musicali e strutture, purché sufficientemente originali. Insomma, vietato sedersi.

Categoria: Concerti, Eventuali
10 giugno 2010
22:30

Gabriele Deiana – chitarra classica
Giancarlo Bianchetti – chitarra classica

Duo di chitarre classiche che propone un repertorio composto appositamente mantenendo il jazz a comune denominatore, pur tuttavia attingendo stilisticamente a piene mani anche al repertorio classico più ortodosso.

Categoria: Eventuali, Mostre
9 giugno 2010 19:00a30 settembre 2010 19:00

Anche se il peggio fosse evitabile, è già terribilmente triste vedere la Cina che rinuncia progressivamente alla sua diversità per diventare sempre di più un paese come tutti gli altri. È triste per moltissimi cinesi ed è triste per certi stranieri come me che, non avendo mai visto la Cina come un grande mercato, ma come una diversa esperieza di civiltà, hanno speso anni a cercare di capirla, finendo per averci una storia che è stata anche una storia d’amore”.

Tiziano Terzani (1998)

Inaugurazione della mostra di Franco Valli e Marta Papini

Diciotto dittici fotografici mettono a confronto la Cina, le città e la sua gente, a distanza di venticinque anni, attraverso gli occhi e le immagini scattate da un turista per caso, Franco Valli (classe ’24), nel 1985, e quelle realizzate da sua nipote, Marta Papini (classe ’85), che ha visitato lo stesso paese nel 2010, trovandolo profondamente cambiato.

Paese nell’occhio del ciclone da almeno un ventennio, la Cina non passa inosservata; piuttosto stupisce, incuriosisce e al tempo stesso, fa paura. Ciò che più di tutto impressiona è la velocità scovolgente della sua crescita economica, che ha portato e tuttora porta con sé un’inevitabile rimescolamento di valori e gerarchie all’interno e ad ogni livello della società cinese.

Le fotografie esposte raccontano la transizione dalla rivoluzione culturale alla modernizzazione, dove l’ammiccamento costante ai modelli occidentali, si riflette nell’architettura, nel commercio, nello stile di vita e nei costumi della popolazione metropolitana, rendendo evidente il contrasto e la contraddizione di questo singolare melange, sviluppatosi nella quotidianità di un paese comunista, seppur con caratteristiche cinesi, dove modernità e conservazione si intrecciano confusamente e pericolosamente. E dove spesso la prima vince sulla seconda. “Xioping ha messo il cielo in terra e la terra in cielo” chiosava Terzani in un saggio del 1998.

Fino al 31 luglio 2010. Ingresso libero.

Categoria: Concerti, Eventuali
5 giugno 2010
22:30

Elisa Costanzo – voce
Pierluigi Nanni – sax soprano, sax alto
Marcello Malpensa – sax alto
Elia Dalla Casa – sax tenore
Alberto Fogli – sax baritono

Inedito quartetto di sax che è diventato quintetto con l’aggiunta della cantante Elisa Costanzo, ampliando fortemente il proprio repertorio con una serie di arrangiamenti originali tra i quali spiccano lo swing moderno e grintoso di After The Rain di B. e P. Watson, lo standard Nature Boy di E. Ahbez, il Love Theme di E. Morricone tratto dalla colonna sonora del film Nuovo Cinema Paradiso.

Categoria: Concerti, Eventuali
3 giugno 2010
22:30

Teo Ciavarella – pianoforte
Agata Leanza – voce
Lele Barbieri – batteria
guest Mike Alfieri – flauto e sax

I grandi classici della tradizione jazz statunitense e della canzone italiana proposti dal maestro Teo Ciavarella, alla guida di un’inedita formazione di raffinati musicisti impreziosita dalla voce mediterranea di Agata Leanza, interprete catanese capace di mescolare con grande classe stili e generi musicali differenti, dalla bossa nova al jazz, da canzoni italiane a brani soul.

Categoria: Concerti, Eventuali
29 maggio 2010
22:30

Presentazione dell’ultimo album Falsa Rosa

Sandy Muller – voce
Claudio Pezzotta – chitarra
Emilio Merone – pianoforte
Guerino Rondolone – basso e contrabbasso
Alessandro Paternesi – batteria
Marcelo Costa – percussioni

“Una falsa rosa che incanta con la propria bellezza, che può ferire lo stesso, nonostante le spine arrotondate, e che diffonde nell’aria un profumo a volte piacevole, a volte meno, così com’è l’odore della realtà”. Così presenta il suo terzo lavoro discografico Sandy Muller, giovane cantautrice italo-brasiliana che unisce la forte matrice della musica popolare carioca all’influenza di cantautori italiani come Lucio Dalla, Pino Daniele o alla genialità di Stevie Wonder o alla voce toccante di Billie Holiday.

La Falsa Rosa è specchio della realtà dei fatti raccontati così come Sandy li vede, verità che si specchiano e che spesso riflettono l’illusione del nostro tempo. Quello che Sandy propone con Falsa Rosa è un doppio cd con undici canzoni tutte cantate sia in italiano che in portoghese, comprese le quattro cover Samba do grande amor di Chico Buarque, Rosa Morena di Dorival Caymmi e Trilhos urbanos di Caetano Veloso, tradotte in italiano, e Balla balla ballerino di Lucio Dalla, tradotta in portoghese.

Categoria: Eventi speciali, Eventuali
27 maggio 2010
21:00

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Un classico de Il Posto in compagnia di Morra mc, dj di Radio Città del Capo, e in collaborazione con lo storico negozio musicale Disco D’Oro. La passione per la musica e la buona cucina sono gli ingredienti principali di una cena in cui tutti i commensali sono invitati a portare con sé i propri amati vinili, diventando co-autori della colonna sonora di una serata mai uguale, in puro stile Alta Fedeltà di Nick Hornby.


Categoria: Eventi speciali, Eventuali
25 maggio 2010
22:00

Incontro con uno degli autori più produttivi nel panorama letterario italiano, riconosciuto anche a livello internazionale con opere tradotte in molte lingue. Marcello Fois si racconta a Il Posto non soltanto in veste di noto giallista, già fondatore a Bologna del Gruppo 13 insieme tra gli altri a Pino Cacucci e Carlo Lucarelli, ma anche di sceneggiatore in campo teatrale, radiofonico e nella fiction televisiva.

Marcello Fois nasce a Nuoro negli anni ‘60, ma risiede ormai da diversi anni a Bologna. Attualmente è uno degli autori più produttivi nel panorama letterario italiano, infatti non si occupa solo di libri, ma collabora attivamente anche in campo teatrale, radiofonico e nella fiction televisiva. Quindi, oltre ad essere giovanissimo e a condurre per così dire una vita “a tempo pieno”, è certamente uno dei pochi autori contemporanei riconosciuto a livello nazionale e internazionale: le sue opere vengono infatti tradotte in molte lingue.

È conosciuto come “giallista”, ma il genere “giallo” è soltanto un tipo di approccio, da cui si può spaziare in tutte le direzioni: Fois infatti si considera uno scrittore a 360 gradi, e per lo più all’inizio della sua carriera non aveva deciso di fare questo mestiere, non avendo mai pensato di ottenere grandi riconoscimenti. Il mestiere di scrittore non è certo fra i più semplici, e per questo Marcello Fois non vuole puntare tutta su questa professione, sia perché, a detta sua, bisogna saper vivere la vita per poterla “trasformare” in letteratura, sia per non cadere in certi ricatti editoriali, ben noti a chi lavora in questo campo.

Nella sua permanenza a Bologna Fois è stato sostenitore del Gruppo 13, l’associazione degli scrittori di Bologna in cui il più grande interesse in comune è quello per la letteratura, associazione composta da giallisti e noiristi. Questo gruppo all’inizio era una specie di cooperativa di autori, più o meno conosciuti, che andava incontro agli scrittori che ancora non avevano trovato il loro spazio. Lo stile di Marcello Fois si può comparare a quello di Camilleri, proprio per la particolarità dei riferimenti dialettali.

Esordisce nel 1992 con il romanzo Picta, ambientato nel mondo dell’arte, che si aggiudica il Premio Italo Calvino. A questo sono seguiti numerosi altri libri (e altri premi), tra cui Meglio morti (Granata Press 1993 – Einaudi 2000), Il silenzio abitato delle case (Moby Dick 1996), Gente del libro (Marcos y Marcos 1996), Sheol (Hobby & Work Publishing 1997), Nulla (Il Maestrale 1997, vincitore del Premio Dessì), Sempre caro (con prefazione di Andrea Camilleri, Il Maestrale – Frassinelli 1999, Premio Scerbanenco-Noir in festival e Premio Zerilli-Marimò), Gap (Frassinelli 1999), Sangue dal cielo (con prefazione di Manuel Vázquez Montalbán, Il Maestrale – Frassinelli 1999), Sola andata (EL 1999), Cerimonia (CLUEB 2000), Compagnie difficili (con Albert Sánchez Piñol, Literalia 2000), Dura madre (Einaudi 2001), Piccole storie nere (Einaudi 2002), L’altro mondo (Frassinelli – Il Maestrale 2002), Materiali (Il Maestrale 2002), Ilaria Alpi. Il più crudele dei giorni (con Ferdinando Vicentini Orgnani, Frassinelli 2003), Tamburini (Il Maestrale 2004). Nel 2006 pubblica la raccolta di poesie L’ultima volta che sono rinato, poi ancora i libri Memoria del vuoto (Einaudi 2006), In Sardegna non c’è il mare. Viaggio nello specifico barbaricino (Laterza 2008), Sempre caro (Einaudi 2009), Stirpe (Einaudi 2009). Il suo ultimo libro è Sangue dal cielo (con prefazione di Manuel Vázquez Montalbán, Einaudi 2010).

Generalmente i suoi libri sono ambientati nella Barbagia di fine ‘800, e anche se viene istintivo fare riferimento a Camilleri, bisogna tener presente che mentre quest’ultimo utilizza espressioni in siciliano stretto, Fois usa l’italiano e il sardo, quindi non un dialetto, ma una vera e propria lingua, precisamente il nuorese. Usa questa lingua quando la frase risulta proprio intraducibile, cosa che non deve essere vista come forma di provincialismo, ma come un elemento che accresce la cultura. Fois si occupa anche di teatro, ha scritto la sceneggiatura della fiction televisiva Distretto di polizia, e sta scrivendo anche per RadioRai, riuscendo sempre a distinguere i vari tipi di scrittura, quella per la televisione, il cinema e il teatro, ma continuando a preferire la sua amata letteratura.