Il Posto – Cucina ed eventuali già Osteria della Chiesa

Categoria: Concerti, Eventuali
27 marzo 2010
22:30

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Presentazione dell’ultimo album Inside Through Out

Emiliano Invidia – chitarra
Andrea Tavarelli – contrabbasso
Lele Barbieri – batteria

Classica formazione del trio in cui la grande inventiva di Lele Barbieri e la rara poliedricità di Andrea Taravelli si fondono con l’elaborazione dinamica di Emiliano Invidia, oscillando continuamente tra vari piani espressivi, sia a livello compositivo che esecutivo. Il risultato è un fraseggio morbido e carico di tensione melodica e ritmica allo stesso tempo, un jazz sfaccettato e imprevedibile, sanguigno e autentico.

Categoria: Eventi speciali, Eventuali
24 marzo 2010
21:00

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Un classico del Posto in compagnia di Morra mc, dj di Radio Città del Capo, e in collaborazione con lo storico negozio musicale Disco D’Oro. La passione per la musica e la buona cucina sono gli ingredienti principali di una cena in cui tutti i commensali sono invitati a portare con sé i propri amati vinili, diventando co-autori della colonna sonora di una serata mai uguale, in puro stile Alta Fedeltà di Nick Hornby.

Categoria: Eventi speciali, Eventuali
23 marzo 2010
22:00

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Memorie del cuscino

«Atto-autrice» come ama definirsi, Emanuela Mascherini è attrice e autrice capace di passare con estrema facilità dal cinema, fiction e teatro alla scrittura. Memorie del cuscino è il suo primo romanzo, una «bionovel in tre atti» che vede protagonista Benedetta Abbondanza, che ogni sera consegna al cuscino le sue memorie, affollate di uomini improbabili, provini surreali e tragicomiche storie sulla precarietà sentimentale e lavorativa del suo tempo.

«Benedetta Abbondanza: non è colpa sua se è nata con quel cognome, e se i suoi genitori (non presagendo una quarta di reggiseno) hanno reso il tutto ancora più allusivo affibbiandole quel maledetto nome, e non è colpa sua se ha questa voglia malata di fare l’attrice. Benedetta ha quasi trent’anni. È bella, attraente e scomodamente ironica. Ha solo un paio di problemi: non ha uno stipendio fisso ed è un disastro con gli uomini. Ogni provino o colloquio di lavoro diventa un pretesto per essere invitata a cena e per poi condividere il curriculum sessuale di chi le sta di fronte. Ogni giorno che passa, Cinecittà, più che la fabbrica dei sogni le sembra essere un centro impiego per pervertiti. E quel benedetto letto è sempre più vuoto! La sera consegna al cuscino le sue memorie, affollate di uomini improbabili, provini surreali e tragicomiche storie sulla precarietà sentimentale e lavorativa del suo tempo. Fino a che, illuminata dal titolo di Gaby Hauptmann Cercasi uomo impotente per serena convivenza, un bel giorno decide di mettere lo stesso annuncio su Facebook. Molte saranno le risposte, ma soltanto una cambierà il corso degli eventi…».

Categoria: Concerti, Eventuali
20 marzo 2010
22:30

daniele_fabbri

Daniele Fabbri – sax
Giulio Oliverio – pianoforte
Giannicola Spezzigu – contrabbasso
Alberto Coda – batteria

Con forti radici nella storia del jazz, l’ensemble pesca dalla tradizione una manciata di standard offrendoli al pubblico dopo un accurato lavoro di rielaborazione e arrangiamento, con un sapiente gioco di equilibri tra l’improvvisazione solistica e la propulsione ritmica d’insieme.

Categoria: Concerti, Eventuali
18 marzo 2010
22:30

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Barend Middelhoff – sax tenore
Paolo Ghetti – contrabbasso
Matteo Fraboni – batteria

Trio energico capitanato da Barend Middelhoff, tra i maggiori sax tenoristi d’Olanda e già noto all’estero con gli Houdini’s, si presenta in una veste inedita con un repertorio sperimentale di composizioni originali e standard, da John Coltrane a Ornette Coleman. L’assenza di uno strumento armonico permette al sax tenore di Middelhoff, che vanta collaborazioni importanti sulla scena internazionale, di improvvisare nella più completa libertà. Ad affiancarlo sul palco il contrabbassista Paolo Ghetti che, tra gli altri, ha accompagnato Pat Metheny in alcuni concerti italiani, e alla batteria Matteo Fraboni, giovane talento che vanta già collaborazioni di prestigio quali Fabio Zeppetella, Dario Deidda e Aruan Ortiz.

Barend Middelhoff, nato ad Amsterdam nel 1965, è uno dei maggiori sassofonisti olandesi. Consegue il diploma di insegnamento ed esecuzione presso lo Sweelink Conservatory in Amsterdam; nel periodo che ha vissuto a New York si è perfezionato con Jimmy Heat, George Garzone e Steve Lacy. Ha insegnato al Conservatorio di Zwolle in Olanda, al Conservatorio di Amsterdam e alla Birmingham School of Music. Ha conseguito il Primo Premio Middelsee Jazzconcours nel 1992, e il Primo Premio Breda jazz festival nel 1993.

Con il sestetto jazz olandese Houdini’s ha realizzato numerose tourneè in Australia, Canada e USA, partecipando anche a diverse trasmissioni radiofoniche e televisive. Ha inciso come leader tre dischi: Soil, registrato a New York, The River e City Lines, e altri come side-man anche nel periodo che ha vissuto a Parigi (dal 1999 al 2003).

Ha collaborato inoltre con Dr Lonnie Smith, John Engels, Joe Magnarelli, Hans Dulfer, Denis Janah, Carlo De Wijs, Corrie van Binsbergen, Remi Vignolo, Olivier Ker Ourio, Denis Leloup, Sangoma Everett, John Betch, New Cool Collective big band, Jazzorchestra of the Concertgebouwn, Orchestra de Norte (Portogallo).

Ha suonato al North Sea jazz festival, Melbourne jazz festival, Festival of Perth, Montreal jazz festival, Birmingham jazz festival, Festival de musique de Menton.

Categoria: Eventi speciali, Eventuali
16 marzo 2010
22:00

il_cerchio_muto

con Gianfranco Nerozzi
Irene Robbins – piano e voce
Ivan Pantarelli – basso

Un excursus nella produzione letteraria di Gianfranco Nerozzi, autore bolognese di genere tra i più apprezzati del panorama italiano, con riflessioni, racconti e aneddoti. Fra immagini, parole e musiche: l’evasione dal mondo del thriller. Definito dalla stampa “lo Stephen King italiano”, Nerozzi è docente di scrittura di thriller nella scuola Incubatoio 16 di Carlo Lucarelli, che lo considera un autentico maestro, invidiandogli due cose: «La capacità d’immergersi nell’oscurità più profonda e uscirne fuori per raccontare cose che non ti sogneresti neppure, e la capacità meravigliosa di creare mondi. È il poeta del brivido: le sue storie mordono al cuore».

Gianfranco Nerozzi è passato attraverso numerose esperienze artistiche, fra cui la pittura e la musica, è appassionato di culture orientali (pratica diverse discipline di combattimento, cintura nera di Karate), ma è soprattutto uno degli autori di genere più apprezzati. Nel 1992 vince il premio Tolkien con il romanzo Cryfly. Da allora la sua attività di narratore non si è mai interrotta. Ha pubblicato moltissimi racconti su antologie e riviste e i romanzi: Ultima pelle come FJ Crawford (Ed. Eden 1991); Le bocche del buio (Polistampa 1993); L’urlo della mosca (Addictions, 1999); Ogni respiro che fai (Adnkronos, 2000); Immagini collaterali (Addictions 2003). Per la serie di spionaggio Hydra crisis, con lo pseudonimo di Jo Lancaster Reno: L’occhio della tenebra (Mondadori 2003); La coda dello scorpione (Mondadori 2004); Lo Spettro corre nell’acqua (Mondadori 2007). Ha inoltre scritto un’antologia di racconti: Prima dell’urlo (Addictions 2000), il romanzo per bambini Una notte troppo nera (Disney libri 2000) e il thriller Cuori perduti (Mondadori, vincitore del prestigioso Premio Tedeschi 2001 per il miglior giallo dell’anno). Ha curato un’antologia di racconti horror di autori italiani: In Fondo al nero (Mondadori 2003).

Nel 2004 è uscito Genia per la Dario Flaccovio editore (vincitore del premio Le ali della fantasia): l’inizio di una saga horror che è proseguito con Resurrectum uscito nel 2005, e che continuerà con altri tre romanzi. Nel 2006 esce L’Ora blu (Aliberti editore), scritto con Andrea Cotti. Nel 2007, il romanzo horror per ragazzi: La creta oscura (collana Superbrividi Mondadori). E il romanzo in edizione limitata Memoria del sangue (Carrocci editore), di prossima pubblicazione per Mondadori. Con il racconto Farfalle rosse, ha partecipato alla raccolta Incubi (Baldini e Castoldi Delai – 2007) curata da Raul Montanari e con Dita nell’acqua, all’antologia Anime nere (Mondadori 2007), curata da Alan D. Altieri. Nel febbraio 2008 esce lo special horror di Urania: Cryfly trilogy (Mondadori), che riunisce in un unico volume i romanzi della trilogia de L’urlo della mosca.

Sceneggiatore e soggettista per la casa di produzione TAODUE di Mediaset, viene invitato spesso in televisione come esperto di tutto ciò che riguarda il lato oscuro dell’animo umano. È docente di thriller della scuola Incubatoio 16 di Carlo Lucarelli e ha fondato con Andrea Cotti, Giampiero Rigosi, Silvia Torrealta, Guido Leotta e Alfredo Colitto il Laboratorio di scrittura Zanna bianca. Il suo ultimo romanzo: Il cerchio muto, uscito nell’aprile 2009 per l’editrice Nord, si è classificato secondo al Premio nazionale di letteratura gialla di Camaiore. Il reading concerto Cerchiomuto redivivo, tratto dall’omonimo romanzo, verrà portato in scena nella stagione teatrale 2010.

Bibliografia essenziale:
“Ultima pelle” (Ed. Eden 1991)
“Le bocche del buio” (Polistampa 1993)
“L’urlo della mosca” (Addictions, 1999)
“Prima dell’urlo” (Addictions 2000)
“Ogni respiro che fai” (Adnkronos, 2000)
“Una notte troppo nera” (Disney libri, 2000)
“Cuori perduti” (Mondadori 2001)
“Immagini collaterali” (Addictions 2003)
“In Fondo al nero” curatela (Mondadori 2003)
“Hydra crisis – L’occhio della tenebra” (Mondadori 2003)
“Hydra crisis – La coda dello scorpione” (Mondadori 2004)
“Genia” (Dario Flaccovio 2004)
“Resurrectum” (Dario Flaccovio 2005)
“L’Ora blu” con Andrea Cotti (Aliberti 2006)
“Hydra crisis – Lo Spettro corre nell’acqua” (Mondadori 2007)
“La creta oscura” (Mondadori 2007)
“Memoria del sangue” (Carrocci 2007)
“Cryfly trilogy” (Mondadori 2008)
“Il cerchio muto” (Editrice Nord 2009)

Categoria: Concerti, Eventuali
13 marzo 2010
22:30

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Massimiliano Amatruda – pianoforte
Olivia Bignardi – clarinetto
guest Elisabetta Lanfredini – voce

Nato nel contesto della Scuola Popolare di Musica Ivan Illich, il duo propone, oltre a brani originali, un repertorio che comprende le folk songs latino americane, i canti di rivolta, gli autori cubani e le composizioni di Charlie Haden, che con il tocco di Carla Bley hanno dato vita alle spendide incisioni di Liberation Music Orchestra.

Categoria: Concerti, Eventuali
11 marzo 2010
22:30

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Francesco Pinetti – vibrafono
Patrick David Robertson – pianoforte

Da tempo alla ricerca ideale di nuove forme sonore, ecco il nuovo progetto caratterizzato dal suono armonioso del vibrafono di Francesco Pinetti e gli ovattati registri del pianoforte di Patrick David Robertson. Due storie, due strumenti differenti per spaziare ed evocare percorsi musicali che si incontrano e si fondono, in un viaggio del mondo attraverso sonorità che spaziano dalla musica classica al jazz contemporaneo.

Categoria: Concerti, Eventuali
9 marzo 2010
22:30

Luca Zan – voce, chitarre
Giovanni Masino – voce, chitarre

Nato nel solco della tradizione rock e folk internazionale, il duo dimostra una particolare sensibilità per le melodie, le armonie vocali e le sonorità acustiche, che emergono appieno in Don’t follow the sun, primo album interamente composto di brani originali.

Categoria: Concerti, Eventuali
6 marzo 2010
22:30

4fioriperzoe_le-li

Matteo Romagnoli – chitarra, percussioni e diamonica
Elisa De Monari – chitarra e voce

Rispettivamente leader delle due indie band 4fioriperzoe e Le-li, Matteo ed Elisa compongono per l’occasione un duo d’eccezione, un binomio che attraversa la musica d’autore indipendente per proporsi come una nuova alchimia, al maschile e al femminile.

4fioriperzoe è il gruppo che ha saputo coniugare la canzone di qualità a un tessuto di riferimenti sonori contemporanei densi e mai scontati come in Tredici cose che dovrei dirti, attesissimo seguito del primo lavoro discografico Normalmente scompaiono (Sciopero Rec./Mescal, 2003). Dopo anni dedicati a musicare film, cortometraggi e documentari il tessuto sonoro della band è allo stesso tempo più diretto e più ricco di sfumature.

Le-Li si propone di essere un ponte tra la musica dell’infanzia, il mondo degli strumenti giocattolo e un songwriting che si rifà alla musica pop degli anni Sessanta. Un mondo di atmosfere leggere e ritornelli da imparare, in acustico con archi, chitarra e sorprese elettriche, dove il gioco e la malinconia sanno fondersi per convivere. Brani corti, melodie e testi minimali, giocati sulle poche note di una melodica, un organetto, un violoncello, un mandolino e, sopra a tutto, l’esile voce di Leli.