Il Posto – Cucina ed eventuali già Osteria della Chiesa

Categoria: Concerti, Eventuali
10 novembre 2009
22:00
23:45

In occasione della quarta edizione del BOLOGNA JAZZ FESTIVAL (6-14 novembre 2009) Il Posto è onorato di far parte dei club che ospiteranno Round Midnight, la rassegna dedicata al “jazz delle ore piccole” che vedrà esibirsi prestigiose formazioni, con doppio set live alle 22 e alle 24.

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In collaborazione con la FONDAZIONE SIENA JAZZ

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Alessandro Lanzoni – piano
Gabriele Evangelista – basso
Tommaso Cappellato – batteria

Trio di giovani talentuosi, foriero di vento nuovo e idee brillanti nel jazz, con capacità esecutive raffinate, personalissime e già mature. Lo compongono il diciassettenne Alessandro Lanzoni, fiorentino, talento emergente del pianismo jazz, capace di suonare con una intensità, una naturalezza e un trasporto incredibili a dispetto della giovane età; Gabriele Evangelista, ventenne contrabbassista ed eccellente esecutore solista in gruppi cameristici e orchestrali, ha coltivato negli anni con altrettanta passione il jazz; Tommaso Cappellato veterano del gruppo, ostinato esploratore del caleidoscopico mondo percussivo in terra newyorkese per anni, il cui percorso, ricco e raro per qualsiasi suo coetaneo, è costellato di esperienze musicali varie, partendo dalla tradizione, fino al soul, funk e avant garde.

Alessandro Lanzoni, giovane pianista appena diciassettenne, nasce a Firenze da una famiglia di musicisti, inizia a soli cinque anni a suonare il pianoforte, dimostrando assai presto un precoce talento e una naturale disposizione alla creatività e all’improvvisazione. Avviato agli studi classici, che segue tuttora in Conservatorio, ha sempre superato gli esami di Compimento col massimo dei voti. Dopo aver ottenuto numerosi primi premi in importanti concorsi nazionali e internazionali sia come pianista che come violoncellista (suo secondo strumento), trova nel jazz il genere a lui più congeniale e comincia a coltivarlo con entusiasmo e grande passione.

La sua formazione jazzistica avviene sotto la cura di Leonardo Pieri e Mauro Grossi e in virtù di altre importanti esperienze didattiche: John Taylor e Kenny Wheeler a Bertinoro, i Workshop con Stefano Bollani e Franco D’Andrea, i Seminari estivi di Siena Jazz. L’assegnazione di due borse di studio lo portano a frequentare le Clinics di Umbria Jazz a Perugia e la Berklee School di Boston nell’estate 2007. A soli quattordici anni si impone all’attenzione del mondo jazzistico internazionale vincendo nel 2006 il Primo Premio al prestigioso concorso per solisti jazz “International Massimo Urbani Award” di Camerino, confermandosi poi nel 2008 con il Primo Premio al Concorso Internazionale “Elba Jazz Contest” come leader del Teen Quartet e successivamente a Firenze, dove ha vinto il Concorso di Esecuzione Pianistica Jazz intitolato a Luca Flores. Ha già suonato con importanti jazzisti italiani e stranieri: Lee Konitz, Renato Sellani, Fabrizio Bosso, Lello Pareti, Gianni Basso, Nico Gori, Francesco Cafiso, Julian Mazzariello, Stefano ‘Cocco’ Cantini, Fabio Morgera, Andrea Tofanelli, Joe Farnsworth, Marco Panascia, Faye Nepon, Nick Myers, Massimo Manzi, Massimo Moriconi, Klaus Lessman, Jerry Popolo, Giovanni Amato, Attilio Zanchi e molti altri.

Nel 2007 ha debuttato a New York in Piano Solo nell’Auditorium della Morgan Library e nel dicembre successivo è stato ospite dell’ONU per un concerto di grande rilievo alla presenza del Segretario Generale Ban Ki Moon e della stampa internazionale. Ira Gitler ha recensito l’evento su Jazzimprov N.Y. sottolineando il sorprendente talento del giovane pianista. Col bassista Ares Tavolazzi e il batterista Walter Paoli ha formato un Trio che ha effettuato numerosi concerti in tutta Italia esordendo al Festival Barga Jazz 2006. È stato ospite della Casa del Jazz a Roma e invitato a numerosi Festival fra cui Umbria Jazz Winter 2007, Moncalieri Jazz, Fiemme Ski Jazz, Finestra Jazz, Pescara Jazz Festival, Jazz Be Good, Ancona Jazz Summer Festival, il Festival Letterature presso la Basilica di Massenzio a Roma e il Festival Internazionale di Eilat in Israele.

Ha già realizzato tre dischi per l’etichetta Philology: I should care in duo con il contrabbassista Ares Tavolazzi, On the snow con lo stesso Tavolazzi e Walter Paoli, e un nuovo album registrato in quartetto con Lee Konitz. Molti giornali (Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tirreno, Il Resto del Carlino, La Nazione) gli hanno dedicato un articolo e le maggiori riviste specializzate (Jazzit, Musica Jazz, Jazz Magazine, la statunitense Jazz Times, la francese Jazz Hot) hanno recensito i suoi lavori discografici. Il mensile Jazz Magazine gli ha riservato la copertina e una lunga intervista che rimarca il suo talento.