| 9 novembre 2009 | ||
| 22:00 | ||
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In occasione della quarta edizione del BOLOGNA JAZZ FESTIVAL (6-14 novembre 2009) Il Posto è onorato di far parte dei club che ospiteranno Round Midnight, la rassegna dedicata al “jazz delle ore piccole” che vedrà esibirsi prestigiose formazioni, con doppio set live alle 22 e alle 24.

In collaborazione con la FONDAZIONE SIENA JAZZ.

Michael Blake – sax
Alessandro Lanzoni – piano
Joe Rehmer – basso
Tommaso Cappellato – batteria
L’idea della band nasce da Tommaso Cappellato, batterista e compositore newyorkese di adozione. A condividere questo percorso chiama in causa musicisti di spessore: al sax Michael Blake, al piano il promettente Alessandro Lanzoni e Joe Rehmer, giovane bassista e compositore americano. Ogni componente del gruppo ha una poetica che non lascia dubbi sulla direzione musicale. È qui che i rispettivi percorsi si incrociano, si scambiano punti di vista e le sonorità si con-fondono.
Il batterista e compositore Tommaso Cappellato si è distinto nel corso della sua attività musicale come ideatore e fautore di numerose e variopinte situazioni musicali. La sua curiosità stilistica e continua volontà di ricerca lo hanno portato a viaggiare in varie parti del mondo per apprendere e collaborare con molti artisti di diverse influenze e tradizioni. Stimolato alla musica dalla sua famiglia sin da bambino, comincia a suonare il pianoforte a otto anni e la batteria a undici. All’età di sedici decide di intraprendere seriamente l’attività musicale e comincia a studiare la batteria jazz con Enzo Carpentieri e Max Chiarella. Nel 1995 segue i seminari estivi di Siena Jazz e nel 1996 si trasferisce stabilmente a New York. Durante i nove anni (dal 1996 al 2005) trascorsi a New York studia alla Drummers Collective e alla New School University sotto la guida di vari musicisti tra cui Michael Carvin, Joe Chambers, Jimmy Cobb, Bob Cranshaw, Billy Hart e Reggie Workman. Ottiene il BFA in Music Performance nel 2001 grazie a una borsa di studio conferitagli dall’università stessa.
Esperienza artistiche. Nel 1999 viene ingaggiato alla Rainbow Room presso il Rockefeller Center dove si esibisce per due anni sei sere alla settimana con Trio65 assieme al pianista Ehud Asherie e al bassista Joseph Lepore. Il trio realizza il disco Vol. 1: Music By Billy Strayhorn per Nujazzcity Records (2001). Nel 2002 entra a far parte dello storico trio Vibes col vibrafonista Bill Ware e il bassista Brad Jones. Con questa formazione collabora con importanti musicisti della scena downtown newyorkese tra cui Debbie Harry (Blondie), Marc Ribot, Roy Nathanson & The Jazz Passengers e prende parte alla registrazione del disco Bach Set con la violoncellista Sarah Wollan. Nel 2004 fonda la band Brohemian (Hip-Hop/Neo-Soul) assieme all’MC Yah Supreme con cui realizza, in veste sia di musicista che di produttore, il CD Post Modern Garden. L’anno successivo lo vede in Senegal (Africa) dove registra col percussionista e cantante Guineano Salif Bangoura. Ritrasferitosi in Italia nel 2006 entra a far parte del Pietro Tonolo New Quartet, di Capo Alpo Quartet col sassofonista Marcello Allulli, della Upperground Orchestra col DJ/Producer Rabih Beaini e collabora come sideman in innumerevoli altri progetti. Nel 2008 suona in Australia al Fringe Festival di Adelaide col Peter Knight Quartet e al Bennetts Lane Jazz Club di Melbourne. In quest’ultima occasione è leader di un quintetto comprendente alcuni tra i migliori musicisti del continente oceanico. Sempre nello stesso anno è ospite della band Giapponese West Tribe a Osaka e si esibisce in duo con il percussionista Akira Sunrise a Kyoto.
Attualmente Cappellato è impegnato nella direzione del proprio quartetto che comprende il sassofonista Michael Blake, il pianista Giovanni Guidi e Joe Rehmer al basso (con cui realizza il singolo in vinile The Knight e l’album Open entrambi pubblicati da Elefante Rosso), e youngtet, piano trio completato da due giovani talenti del jazz italiano, il pianista Alessandro Lanzoni e il contrabbassista Gabriele Evangelista. Come co-leader lavora nei progetti Nesso G (con i sassofonisti Francesco Bigoni e Michele Polga e il contrabbassista Danilo Gallo) e Dionysiac Hammond Trio (con Emiliano Pintori all’organo e Domenico Caliri alla chitarra).
Collaborazioni: Tim Armacost, Carlo Atti, Omer Avital, Gianni Basso, Francesco Bearzatti, Peter Bernstein, Paolo Birro, Michael Blake, Robert Bonisolo, Fabrizio Bosso, George Cables, Mark De Clive-Lowe, John Ellis, Antonio Farao’, Joel Frahm, Aaron Goldberg, Steve Grossman, Debbie Harry, Jon Hendricks, Frank Hewitt, Dan Kinzelman, Lionel Loueke, Joe Magnarelli, Junior Mance, Ronnie Mathews, Ron McClure, Fabio Morgera, Dado Moroni, Enrico Pieranunzi, Marc Ribot, Pietro Tonolo, Harry Whitaker, Richard Wyands.






