| 23 ottobre 2009 | ||
| 19:30 |

showcase di presentazione del nuovo album
Coming tomorrow – part one
Atteso nuovo album per il trombonista Gianluca Petrella, grande talento del jazz italiano, ormai divenuto una solida realtà, come dimostra il suo invidiabile palmarès. Con questo appassionato omaggio a Sun Ra, insieme alla esplosiva Cosmic Band, si conferma musicista eclettico e amante della sperimentazione. Ideata per celebrare Sun Ra, l’orchestra prende presto il passo e guadagna subito le sembianze del leader Gianluca Petrella, che disegna una musica totale, una commistione deflagrante: si incontrano il solismo free e l’utilizzo delle sezioni che richiama tanto Frank Zappa quanto Duke Ellington. Un non-format, timbricamente inedito, che schiera trombone, tromba, sax tenore sostituito qua e là dal clarinetto, sax baritono, violoncello, chitarra, synth e una corposa sezione ritmica. Tutti musicisti che hanno poco più di venti anni, energia e talento da vendere.
Ospite d’eccezione a Il Posto, Gianluca Petrella (Trombone) sarà accompagnato sul palco da Beppe Scardino (sax baritono), Gabrio Baldacci (chitarra elettrica) e Federico Scettri (batteria).
TRACKLIST:
1.space is the place (4:29) 2.flexible (the forest version) (3:37) 3.saturn (10:33) 4.speaking: “space is the place” (0:50) 5.a little beat waltz (5:20) 6.bassism (7:15) 7.we travel the spaceways (6:19) 8.orbital perc. (2:16) 9.three undisciplined satellites (3:31) 10.the second start to the right (6:01) 11.coming tomorrow (5:46)
Gianluca Petrella nasce a Bari nel marzo del ‘75, si diploma al Conservatorio della sua città con il massimo dei voti nel ‘94. Nel ‘93 inizia una lunga collaborazione con il sassofonista Roberto Ottaviano che lo inserisce nel suo ultimo progetto discografico, che vede inoltre protagonisti Michel Godard (tuba), Tom Varner (corno), Marcello Magliocchi (percussioni). Sempre nel ‘93 partecipa ad un altro progetto discografico che lo vede ospite assieme al sassofonista americano Greg Osby. Nel ‘95, come primo trombone nella O.F.P. Orchestra, suona sotto la direzione di Carla Bley, Steve Coleman e Bruno Tommaso. Partecipa alla compilation Italian Jazz Today prodotta da Musica Jazz e allegata alla rivista del gennaio ‘96. Nel ’97, trascorso un periodo in Germania dove suona con diversi musicisti tedeschi e olandesi, collabora poi con Enrico Rava, Roberto Gatto e Paolino Dalla Porta nelle rispettive formazioni.
Lunghissima la lista delle collaborazioni con musicisti internazionali: Steve Swallow, Joy Calderazzo, Jimmy Owens, Greg Osby, Carla Bley, Gerard Pansanel, Klaus Suonsaari, Steve Coleman, Tom Varner, Michel Godard, Joel Allouche, Lester Bowie, Sean Bergin, Hamid Drake, Marc Ducret, Roswell Rudd, Lonnie Plaxico, Ray Anderson, Pat Metheny, Oregon, John Abercrombie, Aldo Romano e Steven Bernstein. Collaborazioni con musicisti italiani: Enrico Rava, Roberto Gatto, Antonello Salis, Gianluigi Trovesi, Roberto Ottaviano, Paolino Dalla Porta, Paolo Fresu, Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e altri. Partecipa a numerosi importanti festival internazionali in tutto il mondo fra i quali spiccano i festival di Montreal, Toronto, San Francisco, Chicago, Rio de Janiero, Oslo, Londra, Berlino, Umbria Jazz e i Blue Note Jazz Club di Tokyo e New York.
È oltremodo attivo anche in territori extra-jazzistici. Collabora infatti con Manu Di Bango, John De Leo, in duo con Giovanni Lindo Ferretti oltreché con vari progetti dedicati all’elettronica e ai relativi lavori discografici collegati, come nel caso dei celebrati 9lazy9 (Ninja Tunes) o gli osannati e ormai storici Matmos. Nel palmares anche una straordinaria versione jazz del lavoro classico scritto da Jon Lord per i Deep Purple, presentato al Teatro Asioli di Correggio nel corso 2006. Nel 2000 è membro dell’Orchestra National de Jazz diretta da Paolo Damiani. Nel 2001, Gianluca vince il referendum Top Jazz indetto dalla rivista Musica Jazz quale miglior “nuovo talento nazionale” e ha raccoglie un prestigioso award per l’importantissimo Django d’Or internazionale, sempre in qualità di “miglior talento” europeo.
È del 2004 la svolta come leader, e l’importante contratto discografico che lo lega con Emi/Blue Note. Attualmente è attivo con il suo Indigo 4 (con Francesco Bearzatti, Paolino Dalla Porta e Fabio Accardi), il Bread & Tomato Trio accanto a Michele Papadia e Fabio Accardi, il duo con Antonello Salis oltreché con il progetto Domino Quartet che lo affianca a Sean Bergin, Antonio Borghini e Hamid Drake. Recenti aggiunte ai progetti sono il nuovo quartetto Tubolibre e la Cosmic Band, con la quale ha dato alle stampe un cd per la collana del settimanale L’Espresso.
È artista dell’anno, nel Top Jazz della rivista Musica Jazz per il 2005. Vince, nel 2006 (primo italiano nella storia) il celebre Critics Poll della rivista Down Beat nella categoria “artisti emergenti”. È invece del 2007 la conquista del Paul Acket Awards (meglio conosciuto come Bird Award), consegnatogli nella prestigiosa sede del Royal Conservatory de L’Aja, in qualità di “Artist Deserving Wider Recognition” e, bissando il successo dell’anno precedente, conquista nuovamente il primo posto nel Critics Poll della rivista Down Beat nella categoria “artisti emergenti”.






