Il Posto – Cucina ed eventuali già Osteria della Chiesa

Categoria: Concerti, Eventuali
17 ottobre 2009
22:30

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Alessandro Altarocca – pianoforte
Tino Tracanna – sax

Dopo oltre quattordici anni di intensa collaborazione alle spalle, Alessandro Altarocca e Tino Tracanna decidono di proporsi anche nella dimensione intimamente creativa del duo. Pianoforte e sax sono gli strumenti che compongono il Synduo, per un repertorio che pesca a piene mani dal corpus monkiano e vi affianca composizioni originali nel segno di una forte impronta ritmica e improvvisativa, da tempo il tratto stilistico di questi affermati musicisti che vantano un ricchissimo elenco di collaborazioni nazionali e internazionali.

Alessandro Altarocca nasce musicalmente a sei anni, precocissimo talento, età in cui inizia gli studi classici di pianoforte. A sedici è l’incontro con il jazz, grazie all’insegnamento del pianista bolognese Silvano Salviati; successivamente approfondisce tecnica e improvvisazione frequentando i corsi estivi di Siena Jazz nel ‘90 e masters con Franco D’Andrea e John Taylor. Dalla sua prima apparizione live datata 1988 (in trio con Stefano Travaglini e Lele Barbieri) ha avuto modo di esplorare svariati ambiti della musica moderna e contemporanea, partecipando a diverse manifestazioni, a festivals e rassegne nazionali ed internazionali di musica, con un’attenzione particolare nella ricerca all’analisi delle diverse forme stilistiche del jazz. Sono così nate in questi anni le numerose collaborazioni: con i nomi più conosciuti della tradizione italiana, quali Hengel Gualdi e Piergiorgio Farina (nel cui quartetto suona dal ‘91); con musicisti bolognesi ormai affermatisi nel panorama nazionale come Marco Tamburini, Piero Odorici e Carlo Atti; con artisti già consolidatisi a livello europeo quali Tino Tracanna, Attilio Zanchi e Massimo Manzi (con i quali fonda nel ‘95 l’Helios Quartet), ed ancora Ares Tavolazzi, Ellade Bandini, Alberto Borsari e Francesco Petreni. Non sono mancate inoltre le esperienze con musicisti americani, quali Keith Copeland, Steve Trovato, Bobby Durham, Steve Ellington e Tom Kirckpatrick, e neppure con la musica di ricerca orientata verso caratteri più marcatamente contemporanei (citando solo alcuni artisti dell’avanguardia bolognese: Guglielmo Pagnozzi, Fabrizio Puglisi, Domenico Caliri e Stefano De Bonis); collaborazioni che nel febbraio 2001 sono valse la menzione di talento emergente tra i jazzisti emiliani presso la prestigiosa rivista Musica Jazz. Tra agosto 2001 e aprile 2002 accompagna la cantante brasiliana Claudia Mar. S. S. in una breve tournée nell’Italia centro-meridionale, esperienza che gli consente di approfondire le conoscenze riguardo alla cultura musicale “nord-estina” e brasiliana in generale. Numerose le partecipazioni a festival e rassegne di musica jazz e contemporanea, e le collaborazioni anche con la musica pop (Fausto Leali, Amy Stewart, Iva Zanicchi, Bruno Lauzi), tra le quali si inseriscono diverse incisioni discografiche, trasmissioni su reti RAI e MEDIASET, ed il Mediolanumtour 1998 di Andrea Mingardi (col quale nel luglio 2002 ha peraltro aperto il Porretta Soul Festival insieme alla Village Big Band). Dal 1990 è inoltre attivo in diverse formazioni (jazz, soul, fusion) come contrabbassista e bassista elettrico. Attualmente collabora in qualità di musicista e arrangiatore con case discografiche e di produzione (tra cui l’IRMA Records), oltre agli impegni sia come solista in diverse formazioni jazz, che come insegnante: dal 2000 è infatti docente della MusicAcademy 2000, succursale italiana del L.A.M.A. di Los Angeles, dove attualmente è capo-dipartimento e responsabile didattico del settore piano-tastiere, nonché membro dei 2000 HEADS, la band della scuola formata dai capi-dipartimento dei vari strumenti, con cui è occupato in concerti e clinics in tutta la penisola.

Cosa si può dire di Tino Tracanna? Con una cinquantina di album all’attivo da solista si tratta della storia nota di una carriera straordinaria. Livornese classe ’56, dal 1981 fino ai primi anni ‘90 fa parte del gruppo di Franco D’Andrea con il quale partecipa a numerosi festival nazionali e internazionali e incide cinque album, due dei quali (No Idea of Time e Live) vengono premiati come miglior disco dell’anno dalla rivista Musica Jazz tra l’84 e l’86. Dal 1983 fa parte del quintetto di Paolo Fresu con il quale compie numerosi tour in Italia e all’estero e incide numerosi album, tutti accolti con favore dalla critica e dal pubblico, tra cui miglior disco per Musica Jazz nel ‘90 con Live in Montpellier e miglior gruppo l’anno seguente. Vanno ricordati inoltre Night on the city e il più recente Melos, album vincitori del prestigiosissimo premio francese Django quali migliore realizzazione discografica europea negli anni 1995 e 2001. Dal 1985 è leader di un proprio gruppo con il quale realizza cinque LP ben accolti dalla critica e dal pubblico, col quale ha partecipato a numerosi festival nazionali e internazionali. Dal 1995 è docente di jazz presso diversi Conservatori Italiani, attualmente titolare della Cattedra di Jazz al Conservatorio G. Verdi di Milano. Sterminato l’elenco delle sue collaborazioni e dei festival a cui partecipa in giro per il mondo: Franco D’Andrea, Paolo Fresu, Gianluigi Trovesi, Bruno Tommaso, Dave Liebman, Steve Lacy, Garrison Fewell, George Cables, S. La Spina, Jeff Williams, Marlene Dietrich, G. Ferris, Barry Altschul, Mark Helias, Jimmy Knepper, Tomasz Stanko, Stefano Gervasoni, Tiziana Ghiglioni, Roberto Cipelli, Attilio Zanchi, Ettore Fioravanti, Gianni Cazzola, Maria Pia De Vito, Tiziano Tononi, Daniele Cavallanti, Pino Minafra, Carlo Bagnoli, Sante Palumbo, Enrico Rava, Roberto Gatto, Muhal Richard Abrams, Gianni Basso, Danilo Rea, Augusto Mancinelli, Giovanni Tommaso, Mauro Grossi e altri ancora.