| 13 ottobre 2009 | ||
| 22:00 |


La Sardegna di dentro. La Sardegna di fuori
Incontro con Giacomo Mameli, decano del giornalismo sardo, scrittore e direttore del mensile Sardinews, ospite a Il Posto per presentare il libro La Sardegna di dentro, la Sardegna di fuori. Introduce la serata Virginia Farina.
«Mameli, novello Erodoto domestico – dice del libro Remo Bodei – ci conduce in un viaggio di scoperta nella Sardegna meno nota che procurerà al lettore molte sorprese e gli farà intuire stili di vita, memorie e aspettative dei suoi abitanti». «Il lavoro di Giacomo Mameli – continua Giovanni Floris – si concentra in profondità sulle radici, ma lo scavo nella tradizione sarda, non si esaurisce mai in sterile celebrazione, diventando piuttosto un metodo universale di conoscenza del reale».
Laureato in Sociologia, Mameli ha discusso la tesi con Paolo Fabbri (Quattro paesi, un’isola) alla Scuola superiore di giornalismo di Urbino. Insegna Teoria e tecnica della comunicazione nelle scuole superiori, docente all’Università di Cagliari, facoltà di Scienze politiche (Master in Comunicazione nella pubblica amministrazione) e alla facoltà di Lingue (laboratorio di giornalismo).
Ha lavorato presso la testata giornalistica L’Unione Sarda e, ad oggi, collabora con La Nuova Sardegna. Ha condotto per vent’anni programmi tv come Facciamo i conti e Quelli che fanno su Videolina, Ma però su Sardegna 1.
Per la Rai conduce su Radio 1 il settimanale In famiglia (venerdì ore 12.30). Per due anni (1991-1992) è stato addetto stampa del ministro degli Esteri.
Per la Cuec ha pubblicato La squadra (1999), Sardegna anni 2000, Sedici ore al giorno (2003), Non avevo un soldo (2004), Donne sarde (2005). Con La ghianda è una ciliegia (2006) ha infine esordito nella narrativa.
IL LIBRO
La Sardegna di questi due volumi è una Sardegna che lavora, che si dà da fare, nei mestieri e nelle professioni, con i sardi che vivono tra il golfo degli Angeli e l’Asinara. Ci sono quelli affermati nel mondo e che, oltretirreno e oltreoceano, ci vivono bene e volentieri. Con e senza rimpianti. Gente del mondo, emigrati dai cinque Continenti e che in Sardegna hanno messo casa.
E ci stanno bene. E ci sono i sardi che vivono nel mondo. E che nel mondo lavorano, studiano e hanno studiato con profitto. Trovate insieme attori-doppiatori e direttori di musei, sarti a Torino e infermiere professionali in California, ricercatori e ricercatrici. Tanti. Tante. Alcuni di loro hanno scritto sul tema La Sardegna che vedo, la Sardegna che vorrei. Emerge una Sardegna che ovviamente tutti amano ma che tutti vorrebbero più aperta al mondo, più rispettosa delle diversità. Vorrebbero una Sardegna che rispetta la natura e le tradizioni. Una Sardegna-isola non più isolata. Con i contributi di Remo Bodei e Giovanni Floris.






