Il Posto – Cucina ed eventuali già Osteria della Chiesa

Categoria: Eventi speciali, Eventuali
6 ottobre 2009
22:00

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Dieci cose che ho fatto ma che non posso credere di aver fatto, però le ho fatte

Reading musicale tratto dall’omonimo romanzo di Gianluca Morozzi.
Letture di Daniela Bortolotti e Giorgio Pozzi, alla chitarra lo stesso Morozzi, già chitarrista degli Street Legal, tribute band dedicata a Bob Dylan.

Gianluca Morozzi è nato a Bologna, dove vive.
Per trent’anni non ha fatto nulla di importante. Dopo, ha pubblicato i romanzi Despero, Dieci cose che ho fatto ma che non posso credere di aver fatto, però le ho fatte, Accecati dalla luce, la raccolta di racconti Luglio, agosto, settembre nero, L’abisso, Le avventure di zio Savoldi tutti pubblicati da Fernandel.
Presso Guanda editore ha pubblicato i romanzi Blackout, L’era del porco, L’Emilia o la dura legge della musica. Nel 2008 Carmine Brancaccio ha scritto la sua biografia, dal titolo L’era del Moroz. Tra la vita e la scrittura di Gianluca Morozzi.
Tra il 2006 e il 2008 vengono pubblicati all’estero i romanzi Panik (edito da Goldmann Verlag in Germania) e Blackout (edito da Bitterlemon Press in Inghilterra e negli Stati Uniti).
Tratto dall’omonimo romanzo, nel 2007, il film Blackout del regista messicano Rigoberto Castaneda.

Di se stesso Morozzi racconta, un po’ a casaccio: «Ho studiato giurisprudenza senza nessunissimo motivo al mondo, sono fermo alla tesi da tre anni. Sono il più grande tifoso del Bologna mai esistito. Prima di perdere tragicamente i capelli, assomigliavo a Kabir Bedi interprete di Sandokan. Adesso, tristemente, assomiglio a Pancaro il terzino. Vivo circondato di fumetti Marvel e Dc, i fumetti continuano ad aumentare, a crescere, occupano tutti gli spazi, s’infilano dappertutto. La mia serie a fumetti preferita di tutti i tempi è The incredible Hulk, nei dodici anni in cui è stata scritta da Peter David. Sono alto un metro e ottantatrè, ma sulla carta d’identità mi attribuiscono un centimetro in meno.
Ho un occhio bicolore, nel senso che nell’iride sinistra (marrone) c’è un visibilissimo spicchio azzurro. Cose che succedono. Il mio gruppo preferito di sempre sono gli Who. Il mio cantante preferito è Bruce Springsteen.
Il mio gruppo italiano preferito sono gli Afterhours».