Il Posto – Cucina ed eventuali già Osteria della Chiesa

Categoria: Concerti, Eventuali
3 ottobre 2009
22:30

Felice Del Gaudio – contrabbasso
Annibale Modoni – vibrafono
Giampiero Martirani – chitarra

Riapre la stagione del jazz con un omaggio a Charles Mingus, nel trentennale della sua scomparsa, personaggio unico nella storia del jazz, geniale contrabbassista che ha profondamente influenzato intere generazioni di musicisti. Sul palco tre autentici mostri sacri del panorama jazzistico quali Felice Del Gaudio, Annibale Modoni e Giampiero Martirani, che per l’occasione ricompongono un trio per contrabbasso, vibrafono e chitarra in omaggio alle atmosfere del Legendary Trio del 1943.

Bassista e contrabbassista, Felice Del Gaudio nasce nel 1960 a Maratea. Inizia i primi studi di chitarra nel 1975, nel 1978 scopre il basso elettrico e inizia a collaborare con Mango. Nei primi anni Ottanta comincia a studiare contrabbasso e si trasferisce a Bologna, dando vita a un’intensa attività fatta di studi al Conservatorio, stage musicali e collaborazioni con orchestre: Henghel Gualdi, Piergiorgio Farina e Dr. Dixie Jazz Band; con quest’ultima formazione inizia a incidere dischi e partecipa ad alcune trasmissioni della Rai. Durante un viaggio a Londra, incide un 45 giri con il gruppo Hit List, che lo porterà nella Top 40 britannica. Da segnalare le collaborazioni con Alan Sorrenti, Tullio De Piscopo, Lucio Dalla (sodalizio storico, dall’epoca di Cambio), Biagio Antonacci, Mina (per Mina in black), e con tanti altri musicisti stranieri tra cui Paul Wertico e Amii Stewart. Ha suonato in Francia, Inghilterra, Germania, Australia, Indonesia, Portogallo e Capo Verde. Ha partecipato come session man a più di 30 incisioni e ha al suo attivo due album come solista, Asylum (1998) e La Via Lattea (2006).

Pianista e vibrafonista tra i più apprezzati in Italia, Annibale Modoni ha suonato con le più grandi orchestre italiane e rappresenta 50 anni di musica italiana. Scopre la fisarmonica ancora sedicenne, quasi per gioco. Appassionatosi solo in seguito a pianoforte e vibrafono, non ha ancora vent’anni quando comincia a suonare nell’orchestra del maestro Sergio Nardi: in quel periodo incontra a Milano Lionel Hampton, che sfida a colpi di battente. Gli anni Sessanta lo vedono in più occasioni al fianco di Chet Baker, ma il sodalizio che ha segnato la sua carriera è stato quello con Henghel Gualdi. È l’arrangiatore delle musiche della Doctor Dixie Jazz Band (la cui storia è narrata nel romanzo televisivo di Pupi Avati). Ha collaborato con Piergiorgio Farina, Renzo Arbore, Andrea Mingardi e Felice del Gaudio. Il suo ultimo disco è stato inciso alla Cantina Bentivoglio con Checco Coniglio, Felice del Gaudio, Lela Barbieri. È uno dei grandi vibrafonisti italiani insieme a Dubecco, secondo i giudizi dei principali esperti nel campo musicale. La sua bravura di pianista si estrinseca nel famoso arrangiamento dedicato a George Gershwin.

Giampiero Martirani, nato a Bologna, si avvicina alla chitarra a dieci anni. Studia chitarra classica prima di dedicarsi alla chitarra jazz partecipando ai seminari didattici con artisti di fama internazionale come Barney Kessel, Jim Hall, Mick Goodrick, John Abercrombie, Joe Diorio, Pat Martino, John Scofield, Scott Henderson, Barry Harris. Nel 1986 ha frequentato la Berklee School a Umbria Jazz con Gary Barton. Perfeziona la proprie conoscenze musicali studiando armonia e composizione. Ha conseguito al conservatorio G.B Martini di Bologna il Diploma musica Jazz di I e II livello con 110 e lode. La sua versatilità lo porta a suonare più stili musicali, ottenendo numerosi ingaggi come turnista e collaborando con diversi artisti, tra i quali Mia Martini, Tour Baraldi–Dalla, Biagio Antonacci e Iskra Menarini. Dal 1979 si dedica al jazz, impegnato col suo trio e altri artisti come Giorgio Baiocco, Piergiorgio Farina, Henghel Gualdi, Piero Odorici e Carlo Atti, nei jazz club italiani e in varie rassegne. Nel 1999 ha fatto parte della giuria della quinta edizione del concorso internazionale di composizione in memoria delle vittime del 2 Agosto 1980 presieduta da Eliot Fisk. Nello stesso anno ha eseguito in Piazza Maggiore, in qualità di solista con l’Orchestra Arturo Toscanini diretta da Daniele Callegari, il concerto per chitarra elettrica Conflicts and Resolutions. Ha suonato nel 2001 per tre serate alla Cantina Bentivoglio con il suo trio insieme a Wynton Marsalis e molti musicisti della Jazz at Lincon Center Orchestra. Dal 2002 si dedica alla musica Manouche (stile Django Reinhardt) con il Martirani Gipsy Swing. Nel luglio 2008 suona con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna nell’Opera Jackie O. Lavora inoltre come arrangiatore e compositore realizzando numerose colonne sonore per documentari e spot pubblicitari radiotelevisivi.