
Carlo Maver – bandoneon
Giancarlo Bianchetti – chitarra
Una passione profonda, intensa e travolgente. Flauto, bandoneon e viaggio. Un mix esplosivo di creatività firmato Carlo Maver, musicista bolognese classe 1974, che per l’occasione si esibirà in duo con Giancarlo Bianchetti. Allievo del notissimo bandoneonista argentino Dino Saluzzi, Maver è considerato uno dei più interessanti giovani compositori della scena italiana, capace di fornire con la sua musica una sintesi compiuta e gradevolissima tra la tradizione del tango argentino, seguendo fedelmente il percorso di Astor Piazzolla senza scadere nella sua imitazione, e quella della melodia popolare italiana. Jazz, atmosfere latine e suoni mediterranei arricchiscono il tango, rappresentando la predominante emotiva e sonora del duo, in una contaminazione di suoni, visioni e paesaggi: la musica del Carlo Maver Duo spazia infatti dal tango al jazz, fino ad esplorare calde sonorità mediterranee, mescolate a creative esplorazioni melodiche, frutto dei numerosi viaggio e delle esperienze di vita “in solitaria” che Maver effettua di continuo in giro per il mondo, tra Afghanistan, Africa, Argentina e Turchia.
Carlo Maver è flautista, bandoneonista e compositore. Nato a Bologna nel 1974, si accosta da non giovanissimo autodidatta al flauto traverso, per poi iscriversi al Conservatorio G.B. Martini di Bologna sotto la guida del Maestro Giorgio Zagnoni, con il quale si diploma nel 2002. Nel corso degli anni si appassiona all’improvvisazione e al jazz. Grazie al maestro e amico Teo Ciavarella, ha la possibilità di svolgere un’attività concertistica che lo porta a vivere esperienze musicali con artisti del calibro di Henghel Gualdi, Nicola Stilo, Cheyl Porter, Kay Foster Jackson, Felice Del Gaudio, Antonio Marangolo, Simone Zanchini, Stefano De Bonis,Javier Girotto, Francesca Sortino. Contemporaneamente coltiva la passione per i viaggi solitari in paesi esotici e remoti, visita il Kurdistan, il Mali, il deserto del Sahara, l’Uzbekistan e il Turkmenistan, ricavandone esperienze di vita che sono autentiche fonti di ispirazione creativa per la sua musica.
Attratto da nuove timbriche e sonorità si avvicina da autodidatta al bandoneon attraverso il quale trova una valida vena compositiva. Nel 1998 forma un proprio quartetto con il quale propone un repertorio di brani originali, che spaziano dal tango al jazz, con contaminazioni mediterranee. Nel 2000 la formazione diventa Maver Quartet. Partecipa come solista e in quartetto a varie manifestazioni riscuotendo gratificanti consensi di critica e pubblico, vanta inoltre varie collaborazioni discografiche, fra le quali la più significativa nel disco del 1999 Teo Ciavarella&Friends. Nel 2002 pubblica Spaesaggi, lavoro interamente composto da brani originali e più volte ristampato, realizzato con l’intento di trasmettere la carica comunicativa e l’immediatezza espressa sul palco dalla formazione. Nel settembre del 2002 parte per l’Argentina, dove rimane sei mesi perfezionando lo studio del bandoneon sotto la guida del grande Maestro argentino Dino Saluzzi. Nell’agosto del 2003 partecipa, con l’attrice Angela Malfitano, al concorso poetico-musicale ERMO COLLE con testo e musiche originali e vince il Premio del pubblico. Nel 2004 ritorna a Buenos Aires per perfezionare lo studio del bandoneon e lì resta alcuni mesi.
Rientrato in Italia viene invitato alla prima rassegna italiana di fisarmonica e bandoneon che si tiene proprio a Bologna nei mesi di aprile e maggio: ospiti della rassegna musicisti come Richard Galliano e Antonello Salis. Suona con il quartetto in piazza Maggiore a Bologna per i festeggiamenti del 1°Maggio. Nel 2005 viene invitato a suonare alla Casa de la Cooperacion di Buenos Aires dal Maestro Tommassini. Le sue musiche fanno parte degli archivi RAI e Mediaset e vengono spesso usate come commenti musicali di trasmissioni televisive. Nel 2006 si esibisce con il proprio gruppo per Emilia-Romagna Festival e viene invitato dall’ambasciata italiana in Afghanistan per una serie di concerti. Nel 2007 viene invitato a suonare dal vivo in diretta su RadioRai 3 per la trasmissione Il Terzo Anello, partecipa alla prima edizione di Jazz by the Sea a Maceira (Portogallo), si esibisce come solista nel cortile del Quirinale con l’orchestra del Maestro De Amicis e in occasione dell’assegnazione della laurea ad honorem di Hebe de Bonafini presidente delle Madres de Plaza de Mayo. Registra infine il secondo album da solista 12 Nodi sempre interamente composto da brani originali.
Giancarlo Bianchetti da anni suona con musicisti di grande calibro come Carlo Atti, Luigi Bonafede e Alberto. Tra gli artisti stranieri ha avuto occasione di suonare con Robert Bonisolo, Bobby Watson, Eliot Zigmund, Steve Grosmann, Jack Walrath, Tony Scott e Bibi Rovere. Dal 1996 accompagna il cantautore Vinicio Capossela.