Il Posto – Cucina ed eventuali già Osteria della Chiesa
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La mostra vuole testimoniare la più recente produzione del giovane artista Pietro Pastore, pugliese di nascita e bolognese d’adozione, la cui passione per la pittura si traduce in una continua indagine e sperimentazione sulle diverse tecniche pittoriche, che, oltrepassata l’idea dell’esercizio accademico, divengono il mezzo per raggiungere soluzioni sempre nuove e insolite, talvolta inattese.

Le opere esposte dimostrano quest’incessante ricerca: l’artista sperimenta l’acquarello su tela di cotone, un binomio singolare per una tecnica tanto raffinata quanto complessa nella sua esecuzione, privata in questo caso del suo supporto tradizionale, la carta.

I frutti, fichi, pere e melograni, sono i soggetti prescelti che, senza cadere nell’equivoco della natura morta, divengono i protagonisti assoluti di ogni tela: gigantografie irreali che tradiscono la naturale proporzione e vengono per questo percepite ai limiti dell’astrazione.

L’artista sintetizza le forme appropriandosi di un procedimento che ricorda da vicino quello utilizzato nell’arte orientale: in entrambi i casi la pittura è intesa come forma di meditazione sul reale, come processo di acquisizione interiore della realtà tangibile in cui siamo immersi, attraversando un momento di assoluta astrazione.

Quelle di Pastore sono anatomie vegetali, in cui il particolare prende il sopravvento sull’intero e confonde il nostro sguardo, costringendo lo spettatore ad un continuo aggiustamento della messa a fuoco.

Biografia

Pietro Pastore nasce a Barletta nel 1983, vive e lavora a Bologna. Nel 2003 si trasferisce a Bologna dove frequenta il primo anno al DAMS Arte. Nello stesso anno viene scelto da una commissione, presieduta da Renato Barilli, come finalista per il Premio DAMS cui segue la mostra alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna nella sede di Villa delle Rose.
L’anno successivo si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Bologna che conclude nel febbraio 2008. Nello stesso anno espone all’Arte in Fiera di Reggio Emilia e in una mostra collettiva alla Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea di Piombino.
Nel 2008 viene inserito nella collezione “Vassoi d’Arte e Ricette d’Artista”, curata da Vittoria Coen e presentata nel Museo Magi ‘900 a Pieve di Cento; lo stesso anno entra a far parte della collezione “Uova di struzzo d’artista” di Bruno Fava, esposta presso la Fondazione Ca’ la Ghironda a Ponte Ronca di Zola Predosa.
Vince il primo premio nella mostra concorso curata da Roberto Masina, inserita nel cartellone della manifestazione Maggio Fiorito tenutasi presso la Rocca di Cento.
Sempre nello stesso anno collabora alla mostra “Regali e Regole” di Stefano Arienti e Cesare Pietroiusti allestita al MAMbo ed è primo classificato nella mostra concorso organizzata in occasione della XV edizione di Castellarte, tenutasi a Santa Severina (KR).
La sua opera viene segnalata durante la VI Biennale Internazionale di Pittura Premio Felice Casorati e durante la mostra concorso “Il Risveglio dell’Arte” a cura di Adriano Baccillieri, tenutasi a Bologna. Partecipa alla mostra premio nei Chiostri di S. Nicolò a Ravenna, durante il Festival Internazionale del Pane.

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